Il dolore
Le grappe di Forcoli stregano i cinesi
PALAIA. In questo momento, un pancale di crema di melone della premiata ditta “Morelli” di Forcoli è in volo per la Cina. Seguiranno presto altri invii di prelibatezze alcoliche, altre spedizioni di...
PALAIA. In questo momento, un pancale di crema di melone della premiata ditta “Morelli” di Forcoli è in volo per la Cina. Seguiranno presto altri invii di prelibatezze alcoliche, altre spedizioni di bottiglie dalle etichette colorate, sgargianti. Grazie a Wang Gan, facoltoso imprenditore della Repubblica Popolare Cinese innamoratosi dei prodotti dell'Antica Grapperia fondata nel 1911 da Leonello Morelli, l'Oriente che sa degustare sposa la tradizione toscana del sorseggio artistico. E questa è la prima, piacevole novità. L'altra, sempre legata all'intraprendenza di Mr Gan, è che presto i suoi amici cinesi, gente ricca come lui, coppie agiate in cerca di scenari da favola in cui pronunciare sospirosi, sognanti “sì”, verranno a giurarsi amore eterno qui, nel comune di Palaia (e dintorni), tra chiese romaniche, verdi colline, incantati viali alberati e party da favola. A fare da trait d'union tra la prima e la seconda, c'è sempre la ditta “Morelli”. «È successo che Wang Gan, dopo aver visitato la nostra azienda, ha voluto passare in rassegna gli scorci più belli di quest'angolo di Toscana – dice Marco Morelli, che coi fratelli Luca e Paolo forma la quarta generazione che oggi porta avanti la distilleria di famiglia, dopo le cure del bisnonno Leonello, del nonno Dante e del padre Piero –. Gli ho fatto un po' da cicerone: centri storici della Valdera, punti panoramici, edifici di alto interesse culturale; insomma, il meglio che questi posti hanno da mostrare».
Attraversando antichi borghi e bucoliche distese dalle mille sfumature verdi, Wang a un certo punto ha esclamato: “Qui ci porto i miei amici per festeggiare come si deve il loro fidanzamento o il loro matrimonio”. Uomo pratico, pragmatico, Wang non diceva per dire. Il primo fidanzamento cinese in loco sarà proprio il suo. A breve, Mr Gan e la sua bella organizzeranno qui da noi una festa coi fiocchi. Si bisbiglia di un matrimonio a Palaia e di un sontuoso ricevimento a Badia di Morrona, i cui pregiati vini, assieme ad altri blasonati brand nostrani, hanno fatto breccia nel cuore dell'imprenditore cinese. Marco Morelli e Mr Gan si sono capiti al volo e con poche parole. «Grazie ad amicizie comuni, è venuto a farci visita – racconta Morelli –. Ha comprato tre bottiglie, ha visitato il nostro piccolo museo, poi ha salutato e è ripartito. Dopo un paio di giorni l'abbiamo visto tornare. Con lui c'era un giovane funzionario della Repubblica Popolare Cinese. Nei loro piani, il contratto era praticamente già pronto: volevano l'esclusiva sul nostro brand. Ora ce l'hanno». È chiaro, a fare breccia, oltre agli aromi dei pregevoli distillati, sono stati i memorabilia di Leonello. Le sue prime bottiglie, gli spicci strumenti delle origini, le etichette di inizio Novecento, tutte brio e figurine adorabili; e quel suo ricettario vergato a mano, come un codice medievale.
Andrea Lanini
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