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Paoletti si dimette resta senza direttore il museo Guarnacci

di Manolo Morandini ; di Manolo Morandini
Paoletti si dimette resta senza direttore il museo Guarnacci

VOLTERRA. Una doccia fredda per il Colle. Alle soglie della stagione turistica il 59enne fiorentino Orazio Paoletti, nuovo e quanto mai atteso direttore del museo Guarnacci lascia l’incarico. Le...

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VOLTERRA. Una doccia fredda per il Colle. Alle soglie della stagione turistica il 59enne fiorentino Orazio Paoletti, nuovo e quanto mai atteso direttore del museo Guarnacci lascia l’incarico. Le ragioni sono spiegate in una lettera consegnata all’amministrazione comunale, esclusivamente personali e legate a motivi di salute.

Insediatosi lo scorso 2 gennaio, Paoletti aveva colmato un posto vuoto dal 2007. Da quel 21 settembre quando venne a mancare l'etruscologo Gabriele Cateni. «È una perdita per la città». Non ha dubbi l’assessore alla Cultura di Volterra Lilia Silvi. Che aggiunge: «Una persona molto preparata e seria. Dispiace per quello che avrebbe potuto dare alla città ma soprattutto per le ragioni alla base delle dimissioni».

Paoletti si è ritrovato a gestire un’eredità pesante: prima di lui, al timone della struttura fino a 4 anni fa c’era Gabriele Cateni, che da giovanissimo successe alla direzione del museo niente meno che allo studioso Enrico Fiumi, scopritore del teatro Romano. Dopo l’etruscologo, nel 2008 per qualche tempo fu l’attuale dirigente del settore cultura Alessandro Furiesi ad essere nominato direttore ad interim del Guarnacci. Poi più niente fino all’insediamento dello scorso 2 gennaio.

Un contenitore di tesori in cerca di una rotta adeguata. è questo il volto attuale del Guarnacci, in cui sono custoditi tesori di valore inestimabile, conosciuti in tutto il mondo, dalla celeberrima Ombra della Sera all'altrettanto famosa Urna degli Sposi. Un’esigenza raccolta dall’attuale amministrazione, ma anche al centro di ripetuti appelli. Dei richiami sollevati nel corso degli anni di vuoto da parte di appassionati dell’arte e della cultura volterrana come gli Amici dei Musei. A rendere possibile l’arrivo del direttore è stato l’intervento finanziario della Cassa di risparmio di Volterra, che attraverso l’acquisto di spazi promozionali per l’istituto ha messo a disposizione le risorse economiche necessarie per la copertura dell’incarico. L’assessore Silvi non demorde. «C’è una graduatoria del concorso – dice –. Si tratta di contattare le persone e per verificarne la disponibilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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