Furto da mezzo milione in un magazzino
Sfondano il muro del capannone e fanno razzìa d’abbigliamento nella “Benucci import ed export”
PERIGNANO. La banda del buco è tornata a colpire in Valdera con un colpo da circa cinquecentomila euro che rischia di mettere in ginocchio un’azienda di Perignano, Benucci import ed export, in via Piemonte, nella zona industriale. L’allarme del magazzino è entrato in funzione, anche se per pochi istanti, dopo le 23.30. I proprietari avevano da poco lasciato l’azienda hanno pensato a un problema elettrico. Poco dopo la situazione sembrava sotto controllo.
Invece probabilmente i ladri, sicuramente più persone e ben organizzate, erano già al lavoro. Sono entrati in un capannone confinante con quello dell’azienda che volevano saccheggiare. Hanno sfondato una parete e poi con tutta la calma necessaria - tanto erano all’interno del capannone, sicuri di non essere visti - hanno caricato tutta la merce che hanno trovato.
Circa cinquemila caschi e abbigliamento vario da motociclista per un importo che ancora non è stato precisato in quanto i titolari dell’azienda, come hanno raccontato, non hanno ancora formalizzato la denuncia ai carabinieri. L’inventario è stato completato nella giornata di ieri. Un danno che ricade interamente sui bilanci dell’azienda visto che la merce non era assicurata.
Ieri i militari di Lari e della compagnia di Pontedera sono rimasti a lungo nell’azienda per ricostruire come è avvenuto l’assalto.
Sul pavimento del capannone confinante sono stati rilevati i segni delle ruote “gemellate” di un autotreno su cui è stata caricata la merce. Poi la banda, una volta completato il carico che probabilmente aveva anche una destinazione già sicura, si è dileguata. E solo ieri mattina, come spiega Marco Benucci, è stato chiaro cosa era successo durante la notte nel magazzino di via Piemonte.
Un furto che non ha precedenti recenti nella nostra zona dove peraltro i ladri colpiscono sempre più frequentemente e in maniera a volte molto organizzata come è capitato per i furti di pneumatici da camion e da trattori compiuti ai danni di un’azienda di Calcinaia da una banda di romeni finiti in manette recentemente dopo operazioni della Polizia stradale e dei carabinieri della compagnia di Pontedera.
Sul furto di Perignano c’è la massima riservatezza da parte di chi sta svolgendo le indagini. È probabile che i carabinieri cercheranno di visionare eventuali immagini riprese da impianti di videosorveglianza installati da altre aziende nella zona industriale.
Se qualcuno poi avesse notato un bilico allontanarsi di notte dal magazzino di via Piemonte potrà segnalarlo ai carabinieri. Non è escluso che la refurtiva sia stata già consegnata e che si sia trattato di un furto su commissione. È possibile però che la merce sia ancora in zona e che i ladri cerchino di offrirla a commercianti toscani.(s.c.)
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