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Pontedera

Dieci famiglie evacuate per un incendio di bosco

Dieci famiglie evacuate per un incendio di bosco

Le fiamme hanno divorato nella notte ettari ed ettari tra Buti e il Monte Serra favorite dalla siccità di questi giorni. Indagini in corso per scoprire la causa

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BUTI. Brucia il monte vicino a Buti. Come in piena estate. E come era successo lo scorso dicembre, a Cascine di Buti «Di acqua ne è caduta ben poca – scuotono la testa i butesi in segno di preoccupazione – solo la neve. È tutto secco come se fossimo d’agosto...». Dopo tanti piccoli incendi di sterpaglie e di bosco ieri a Buti è accaduto proprio quello che si temeva da tanti giorni. Un incendio, partito dopo le 18,30, in pochi minuti si è esteso su una vasta area. Spinto dal vento, facilitato dall’aridità della vegetazione, dopo essere partito da località Ascensione si è spostato verso la località La Frana, in una zona difficilmente raggiungebile dai mezzi dell’antincendio. Sono subito intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco di Cascina, Pisa, quelle volontarie, gli uomini della protezione civile, il gruppo dell’antincendio di Buti e Calci, la Misericordia di Buti e la Croce Rossa di Uliveto. Più di una decina le case interessate dall’incendio e presidiate dai vigili del fuoco. La strada che da Buti porta al Monte Serra è stata chiusa al traffico pochi metri dopo il circolo Primo Maggio.

Una decina le famiglie che sono state costrette a lasciare le loro case per precauzione. «Non c’è stato un vero e proprio ordine di evacuazione – spiega il sindaco Alessio Lari – ma per precauzione e soprattutto a causa del fumo hanno deciso di lasciare le abitazioni».

È stato attivato il piano della protezione civile previsto in caso di emergenza incendi. E in Comune, proprio mentre stava per cominciare la Via Crucis pasquale, sindaco e amministratori, insieme al personale della protezione civile, a polizia municipale e carabinieri, hanno seguito le operazioni fino a tarda notte. È stata anche aperta la scuola media per accogliere i cittadini costretti a lasciare le loro case. Ma quasi tutti hanno trovato ospitalità a casa di amici e parenti.

Fino a quando c’è stata luce la Regione ha fatto intervenire due elicotteri. Ma non è stato sufficiente a fermare l’avanzata del fuoco che ha continuato a divorare ettari e ettari di bosco.

L’incendio a causa del forte vento si è propagato anche in un altro punto del monte, in località Il Mantovano, molto vicino a un nucleo abitato.

Nella tarda serata il “grosso” dell’incendio sembrava sotto controllo. Il monte è stato presidiato per tutta la notte e sono state effettuate operazioni di bonifica mirata.

Diverse le ipotesi sulle cause del rogo. Potrebbe essere doloso così come potrebbe essere partito dopo che qualcuno aveva acceso un fuoco (anche se in questo periodo è vietato) per bruciare materiali vegetali o altri scarti. Oggi sarà possibile saperne di più anche rispetto all’estensione dell’incendio. Una notte di paura. Soprattutto per chi ha dovuto lasciare le proprie case minacciate dal fuoco e dal fumo.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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