Il Tirreno

Pontedera

Elezioni, c’è una sola certezza i sindaci uscenti ci riprovano

Crespina: il primo cittadino ripropone l’alleanza con i socialisti e punta a coinvolgere anche l’Udc A Bientina in lizza la stessa coalizione già al governo. Il centrodestra non rivela i piani

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PONTEDERA. La sfida delle amministrative entra nel vivo. Con i comuni di Bientina e Crespina che cavalcano quest’ultimo mese e mezzo che li separa dalle elezioni fissate per il 6 e 7 maggio con la prospettiva di un rinnovo delle giunte e dei sindaci. Anche se entrambi i primi cittadini hanno annunciato da tempo la loro intenzione di ricandidarsi, di continuare a correre nell’arena politica. E in vista del traguardo finale c’è già una prima tappa obbligatoria da rispettare. Un primo appuntamento a cui nessuno dei 2 sindaci può mancare. Lunedì scade il termine per presentare le liste e sia il centrosinistra che il centrodestra fanno pretattica nell’indicare i rispettivi alfieri che li rappresenteranno.

Crespina. «Questi 5 anni – dice il primo cittadino di Crespina – sono stati un’esperienza positiva. Abbiamo costruito un clima di serenità e armonia. Gli assessori sono soddisfatti del loro lavoro e la gente ha capito che, nonostante il periodo di crisi, abbiamo cercato di implementare e mantenere i servizi». Così D’Addona potrà contare su una lista di 7 persone composta da ex assessori uscenti e «qualche faccia nuova di prestigio», dice. Una lista sostenuta dalla rinvigorita alleanza col partito socialista e non solo. «Ci stiamo accordando – aggiunge – con l’Udc e l’Idv e ci chiameremo “Centro-Sinistra per Crespina”. Di fatto però è difficile scegliere con questi numeri ristretti e rappresentare tutte le sfaccettature in gioco. In 5 passeranno per la maggioranza rispetto ai 12 attuali». Ma c’è di più. Mentre si stanno organizzando le forze sull’altro fronte, i rumors e i ben informati parlerebbero di una lista appartenente al Pdl e di un’altra, in fase di definizione, presentata dalla sinistra radicale insieme a parte della destra, si sta costituendo una sorta di comitato civico pro D’Addona. «Si tratta della “Fabbrica del programma” e raccoglierà i commenti, le proposte e i consigli dei cittadini che saranno utili alla stesura del manifesto politico. Apriremo una pagina su Facebook e promuoveremo assemblee».

Bientina. Dello stesso parere il sindaco di Bientina Corrado Guidi. «Il Pd non ha mai posto veti di alcun tipo e mi riaffido al gruppo e alla coalizione che mi hanno sempre sorretto», afferma. 10 consiglieri in lista per Guidi che diventeranno 7 se alla fine il popolo bientinese voterà a suo favore. Alla minoranza invece resteranno 3 poltrone. E se Guidi adempirà al suo ruolo di “compattatore” del centrosinistra formato da Sel, Idv, Rifondazione e Pd, spuntano i primi concorrenti dalla Lega Nord. Il partito di Bossi, come in gran parte della Toscana, anche a Bientina correrà da solo e lo farà con Cesare Susini. Ma la sicurezza del sindaco, che assicura di non aver avuto notizie da altre liste promosse dall’opposizione, al di là degli sfidanti, trova in almeno quattro punti le conferme cercate. «Dal porta a porta – elenca Guidi – all’inaugurazione della scuola materna, dagli alloggi sociali costruiti insieme alla curia vescovile all’investimento nelle opere pubbliche. Abbiamo concluso il 95% dei piani in programma all’inizio della legislatura e di questi tempi, considero questo bilancio come una doppia vittoria».

Paola Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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