Proteste
Congelato l’impianto della discordia
La conferenza dei servizi in Provincia prende tempo per vagliare meglio le osservazioni. Esulta il popolo del “no-biogas”
SANTA MARIA A MONTE. Tutti zitti, parlano le carte. La decisione tanto attesa da parte della ditta “Prati Bioenergie” e da tutto il fronte del “no” all’impianto a biogas a San Donato dovrà attendere. La conferenza dei servizi, infatti, prende tempo in modo da vagliare attentamente le carte, ivi comprese le numerose prescrizioni e osservazioni presentate innanzitutto da Comune e comitato “Tutela Salute Ambiente”. Un atto, per molti versi previsto, che prolungherà speranze e preoccupazioni della comunità sandonatese, fra le cui file il comitato ha raccolto, ad oggi, circa 1.200 firme. Fra i motivi del prolungarsi dei lavori della conferenza, stando almeno alle prime ricostruzioni, ci sarebbe la volontà di vederci chiaro su alcuni elementi del progetto presentato dalla ditta Prati. Richieste alle quali l’azienda dovrà rispondere quanto prima in modo da riunire nuovamente tutti i membri chiamati a decidere. In sede di discussione, sembra che in particolare siano emerse criticità sul fronte della viabilità, della tipologia e carico dei mezzi pesanti e delle eventuali maleodoranze o ricadute benefiche sul territorio. E sulla decisione della conferenza già arrivano i primi commenti, a cominciare dai protagonisti. «Da una parte c’è la volontà di partecipare e di presentare osservazioni e quant’altro, ovviamente poi la conferenza dei servizi, preso atto di questa partecipazione, deve valutare attentamente tutte le carte. Si tratta di un organo tecnico e il suo primo obiettivo è far rispettare le leggi – spiega a margine dell’incontro il sindaco David Turini –. Se si vuole, questo è anche lineare con la volontà espressa dal comitato, che ha presentato le sue osservazioni e giustamente vuole che siano prese in considerazione. Ed è anche in linea con ciò che, come amministrazione, abbiamo sempre ribadito: la conferenza dei servizi è un organismo tecnico, non politico. Chi vuole far credere che ognuno possa fare come gli pare, compresi gli amministratori, sbaglia. Sarebbe il caos».
Attenti e fiduciosi anche gli altri protagonisti. A cominciare dal presidente del comitato Busdraghi. «Speriamo davvero che le nostre osservazioni riescano a far breccia, e a giudicare dalle prime indiscrezioni sembra proprio che fra le criticità più evidenti ve ne siano molte rimarcate dal comitato – dice –. Speriamo solo di sapere prima possibile la data del prossimo appuntamento. In ogni caso siamo pronti a portare le nostre ragioni anche di fronte al Tar».
Tende invece a sottolineare il ruolo del Comune in tutta la vicenda Silvano Melani, consigliere provinciale del Pdl nonché membro del consiglio comunale santamariammontese. «Non conosciamo ancora la portata delle osservazioni e delle integrazioni. Per quanto ci riguarda, crediamo che vi fossero elementi tali da giustificare un rigetto anche in questa prima giornata, in ogni caso è positivo che la conferenza si prolunghi, significa che il materiale raccolto è tanto e merita attenzione – commenta –. Spero che questo tempo sia da tutti impiegato per riflettere maggiormente sull’eventualità della realizzazione di un tale progetto. Penso soprattutto al sindaco, che in ogni caso dovrà dare il suo parere, e alla giunta. Andrà infatti chiesta la variante e in quell’occasione anche il consiglio comunale dovrà dire l’ultima parola».
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