Attenzione
Volterrateatro, tutta la città in scena
VOLTERRA. Un maxi progetto di teatro di massa. Con grandi e piccini che tra Volterra e Pomarance metteranno in scena una riscrittura di Romeo e Giulietta, vissuta però dalla parte di Mercuzio, il...
VOLTERRA. Un maxi progetto di teatro di massa. Con grandi e piccini che tra Volterra e Pomarance metteranno in scena una riscrittura di Romeo e Giulietta, vissuta però dalla parte di Mercuzio, il poeta, l’artista, l’attore che nel famoso dramma shakespiriano viene subito sacrificato e muore in duello contebaldo, poco dopo l’inizio della commedia. Ecco le prime anticipazioni di “Mercuzio non vuole morire. Tutta la città in scena per Volterrateatro 2012”.Al timone il regista dell’ormai storica Compagnia della Fortezza, armando Punzo che il 2 aprile alle 17 nella sala del maggio consiglio di Volterra presenterà l’iniziaitiva alla città. Allo scopo di coinvolgere associazione, artisti e l’intera cittadinanza.« In un momento di generalizzate difficoltà economiche, lo sforzo compiuto per mantenere l’evento è un chiaro messaggio: sostenere un’attività culturale significa credere nel valore fondante che la cultura, nel suo significato antropologicamente più variegato, rappresenta per un popolo», sottolinea l’assessore alla cultura Lilia Silvi. «L’amministrazione ha fortemente creduto nel fatto che tutte le associazioni, le compagnie, i gruppi, teatrali e musicali, ma anche i semplici cittadini, siano chiamati con il proprio bagaglio di competenze ed esperienze, a collaborare per mettere in scena un lavoro che è un modello innovativo e porrà quindi il nostro territorio all'avanguardia per l'importanza della creazione artistica collettiva», continua.
Plauso al gruppo teatrale di ricerca Carte Blanche, che ben riesce a valorizzare il patrimonio culturale ed artistico non solo della città di Volterra ma dell’intera Alta Valdicecina.
Grazie alla professionalità di Punzo e dei suoi collaboratori andrà in scena una metafora forte, che sta a significare che con la morte della cultura muoiono la speranza e le possibilità di un futuro migliore per tutti. «Si tratta di un progetto unico del suo genere che vuole diventare simbolo di rinascita, di riscatto e di speranza per il territorio», dicono ancora dall’assessorato alla cultura. Emblematica una frase di Punzo, per il quale «guardare il mondo con un altro sguardo, attraverso la poesia e attraverso l’arte, è l’unico modo con il quale si può attraversare la vita».
(f.s.)
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