Il Tirreno

Pontedera

Uno studio di fattibilità per il liceo in centro

di Giacomo Pelfer
Uno studio di fattibilità per il liceo in centro

L’ha affidato l’amministrazione comunale di San Miniato all’architetto Posarelli Rossi: «Il Marconi in via Catena per ribadire la vocazione culturale della città»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Il liceo torni a San Miniato, nel complesso di via Catena. «Non per una una scelta di campanile, ma per proseguire sulla linea del polo scolastico tracciata con il nuovo Itc Cattaneo». E' questa la posizione che esce dalla consulta di San Miniato riunita martedì al circolo Cheli. L'obiettivo è ribadire la vocazione scolastica e culturale della città, in vista del tavolo tecnico-politico che entro l'estate, come annunciato dall'assessore provinciale Miriam Celoni, dovrà scegliere indirizzi e localizzazione della futura cittadella scolastica. Un tavolo al quale San Miniato si presenterà con un progetto. È notizia di questi giorni, infatti, la decisione del Comune di affidare uno studio di fattibilità all'architetto Paolo Posarelli di San Miniato, che già due anni fa aveva condotto uno studio preliminare partecipando al bando indetto dalla Provincia per riportare il liceo in via Catena. Da quel progetto si prova a ripartire, «per dimostrare – ha detto il vicesindaco Chiara Rossi – che il liceo può tornare benissimo. E se qualcuno non ce lo vuole lo dovrà dire chiaramente, spiegandoci quale vocazione dare alla città».

Ripartire dal Cattaneo. Riportare il liceo Marconi in via Catena significherebbe non vanificare l'impegno sostenuto per la costruzione del nuovo Cattaneo, progettato alla fine degli anni '80 proprio in un'ottica di polo scolastico. «Fu una scelta logica, non di campanile – ha detto l'ex assessore Delio Fiordispina -, perché lì c'erano già il Marconi e il Carducci. Il progetto fu assegnato al famoso architetto Giancarlo De Carlo, che pensò ad una struttura dotata anche di tre spazi a disposizione delle altre scuole e dell'intera città». L'auditorium innanzitutto, pronto da due anni ma mai inaugurato, più un'ala ovest (mai edificata), con biblioteca e palestra. «Dobbiamo completare quel progetto – ha detto Fiordispina –, perché se il Marconi non tornerà, tra qualche anno dovremo trasferire anche il Cattaneo».

Allargare gli spazi. Nel 2010, uno studio di Padova si aggiudicò la gara indetta dalla Provincia per progettare il nuovo liceo. L'iter s'interruppe, però, perché gli spazi risultarono insufficienti. «E qui ci siamo fermati – ha spiegato la consigliera provinciale Pd Alessandra Starnini – perché la Provincia ha chiesto al Comune di fornire un progetto che permettesse di allargare l'area del liceo. Quello che si apre ora sarà un momento fondamentale: dobbiamo ripartire proprio da quello studio di fattibilità».

Il nuovo progetto. Da qui la decisione di affidarsi alle idee dell'architetto Posarelli, secondo classificato al bando del 2010. Il progetto punta ad unire il miglioramento della viabilità con il consolidamento del versante. L'idea è quella di realizzare una nuova strada che gira a nord-ovest del liceo, dallo stop di Santa Maria al Fortino fino al parcheggio Benvenuti, «in modo da lasciare pedonale – ha spiegato Posarelli – l'attuale tratto di via Catena, da riqualificare con verde pubblico a servizio del polo scolastico». Alla base del nuovo liceo, inoltre, sarebbe anche previsto un parcheggio seminterrato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web