La manifestazione
Ma preoccupa il “no” degli altri Comuni
Dal dibattito in consulta: «Una commissione per farci sentire in Provincia, altrimenti mobilitiamoci»
SAN MINIATO. A preoccupare San Miniato, però – e ne erano convinti in molti alla consulta – è soprattutto la posizione degli altri tre Comuni del comprensorio, che non hanno mai nascosto l'idea di un polo scolastico in pianura. Forte l'amarezza nelle parole di Paolo Ciaponi: «Quando fu progettato il Cattaneo, nell'epoca dell'Intercomunale, tutti riconoscevano San Miniato come centro di scuola e di cultura. Ora non è più così. Basta leggere cosa dicono sulla stampa gli altri sindaci o la stessa Celoni. E ricordiamoci pure cosa ci hanno risposto sul giudice di pace». «La scomparsa delle Province fa ancora più paura – ha aggiunto “Maglietta”, al secolo Mario Rossi –; dovremmo creare una commissione per farci ascoltare, perché se il liceo non torna, stavolta la città si deve mobilitare davvero».
Secondo Laura Cavallini di Sel, il tema va inserito in «un'ottica comprensoriale, facendo capire agli altri Comuni che questo è l'unico posto che può ospitare il polo scolastico. Un liceo non è un ospedale: non basta pensare solo alle strade. Vorrei che il Comune avesse la forza di porre questo tema nell'Unione comunale come punto non discutibile. Ma questa forza al momento non la vedo».
«La prima partita si gioca con gli altri Comuni, la Provincia viene dopo», ha affermato Piergiorgio Bartoli, coordinatore della consulta di Isola e Roffia. A sottolineare l'importanza di una linea comune con le altre amministrazioni, è stata anche la consigliera Starnini: «La Regione – ha spiegato - ha previsto fondi per l'edilizia scolastica, privilegiando i progetti che arrivano da più Comuni. E' importante far capire che non vogliamo il liceo perché siamo sanminiatesi, ma soprattutto per non sprecare il Cattaneo e connotare la città come centro di cultura della futura Unione del Valdarno». «È un'idea che l'amministrazione condivide – ha spiegato il vicesindaco Rossi –: vogliamo un polo scolastico inserito in un contesto dove si respira cultura. Del resto, in questi anni avevamo già avanzato alla Provincia altri progetti che sono stati accantonati. Faremo il possibile, mettendo a disposizione tutte le carte che possiamo ancora giocare».
Nella platea della consulta, però, c'è anche chi scuote la testa, ricordando che prima di qualunque progetto si dovrà riuscire a vendere l'edificio all'interporto, acquistato dalla Provincia per quasi 7 milioni e mezzo. «Senza dimenticare – aggiunge un cittadino – che finché la maggioranza dei ragazzi delle medie di San Miniato continuerà ad iscriversi nei licei di Empoli, è normale che gli altri Comuni abbiano più voce in capitolo».
(g.p.)
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