Sicurezza
Gazebo, c’è l’ordinanza si possono allestire dal 7
Anticipata di una settimana la data dopo la richiesta fatta da Confesercenti Sardelli: «La nostra è l’unica avanzata, gli altri preferiscono fare bagarre»
PONTEDERA. C’è il via libera. Un’ordinanza del sindaco, emessa ieri: quest’anno, proprio per la Pasqua che cade nei primi giorni di aprile, gli esercenti autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande possono anticipare il periodo di occupazione temporanea del suolo pubblico: si possono allestire gazebo (o “dehors” come si chiamano) o mettere i tavoli e le sedie fuori, a partire dal 7 aprile. Anziché dal 15 com’è previsto nel regolamento generale. Questo è valido solo per quest’anno. E dietro richiesta - dice la delibera del sindaco - della Confesercenti.
Risposta a Confesercenti. «L’unica ufficiale con tanto di protocollo – sottolinea Luca Sardelli, il presidente di Confesercenti, in risposta a polemiche sfociate con la presenza, massiccia degli esercenti in consiglio comunale – Altri scelgono la strada della bagarre ma poi cosa ottengono? Confcommercio, come spesso accade, sceglie la strada dello scontro pensando di sortire maggiore effetto. Noi vogliamo ottenere risultati col confronto con l'amministrazione». Sardelli sottolinea che la questione dei gazebo è stata sollevata proprio da Confesercenti, con una lettera ufficiale al sindaco, con la quale si chiedeva di anticiparne l’installazione al sabato antecedente la Pasqua «Altri hanno parlato tanto sui giornali, ma poco in concreto – continua Sardelli -. E' curioso che Confcommercio decida poi di convocare una assemblea autonomamente in un esercizio di un ”privato” operatore chiedendomi di partecipare sempre a mezzo stampa. Noi siamo sempre pronti ad ascoltare i nostri soci. Col confronto – spiega Sardelli – abbiamo ottenuto la recente proroga fino alle 1,30 dei trattenimenti musicale nei pubblici esercizi autorizzati».
Tassa di soggiorno. Anche sulla tassa di soggiorno Sardelli vuole fare chiarezza. «La tassa di soggiorno è frutto di una legge nazionale, sicuramente non condivisibile. I Comuni la applicano secondo loro parametri. Noi siamo contrari, ma una volta che l'amministrazione ha deciso di applicarla non resta che un confronto serio per mitigarne gli effetti. Oltre ad alcuni paletti che sono stati introdotti – conclude – chiediamo con forza che una parte di questi introiti servano per la promozione del turismo».
Baristi, ristoratori e albergatori insieme. Cresce il comitato spontaneo di pubblici esercizi. Sale nei numeri, nella voglia di confronto ancora negato dal Comune e nelle proposte per rivitalizzare il centro di Pontedera. «La settimana prossima ci incontreremo di nuovo non nel barJ&G bensì in uno spazio più grande perché non ci stiamo. Noi siamo uniti», dicono. «Stiamo ancora aspettando che ilComune ci incontri per parlare di tutte le richieste che abbiamo protocollato ben oltre dieci giorni fa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google