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A Latignano raccolta di firme contro l’autodromo

CASCINA. Il progetto dell’impianto motoristico di Pardossi non naviga in acque tranquille. Già, perché intorno al piano di una centrale a biomasse e circuito nella tenuta di Antonio Giannetta, sta...

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CASCINA. Il progetto dell’impianto motoristico di Pardossi non naviga in acque tranquille. Già, perché intorno al piano di una centrale a biomasse e circuito nella tenuta di Antonio Giannetta, sta per cominciare l’opposizione dei cittadini latignanesi. Benché da più parti si moltiplichino le voci che vogliono il progetto ormai prossimo alle battute finali, da Latignano fanno sapere che si mobiliteranno con una raccolta di firme contro la rete viaria che dovrebbe collegare l’autodromo Giovannino Agnelli alla strada che da Via di Corte porta verso Cenaia, poco prima del cavalcavia sulla FiPiLi. «Stiamo cercando di capire come muoverci», entra nel merito il numero uno del comitato di Latignano Giuseppe Lorenzini. «Occorre sondare il terreno sia in Provincia che in Comune a Cascina, anche se, vista la decisione con la quale le parti si muovono, il tempo sta decisamente per scadere. Abbiamo intenzione di elaborare un documento per raccogliere firme, sulla scorta di quanto è stato fatto a Pardossi; appoggiamo la battaglia del comitato del geometra Giovanni Orsini, ma quel che ci interessa non è tanto la questione del rumore - che pure è importante – quanto invece la faccenda della nuova strada. Perché non ne fanno una che sul tracciato attuale di quella che costeggia lo Scolmatore dal lato nord, visto che dall’altra parte vogliono fare i binari? Prima il Comune ci ha tenuto nascosti i propri intenti, e poi viene a parlare di partecipazione? Avremmo». Lunedì mattina, lo stesso Giannetta e Alfredo Medici, patron della Pluris, si sono incontrati coi tecnici di corso Matteotti. Formalmente, come dice lo stesso Medici, per dei saluti all’amministrazione. Ma non è difficile intuire come dietro ai convenevoli la questione della nuova strada l’abbia fatta da padrone. «Stiamo trattando le nostre ragioni», dice il primo cittadino cascinese Alessio Antonelli. «Il progetto sta seguendo l’iter burocratico consueto». Che, come immaginato da Lorenzini, sta proprio per concludersi. «L’autodromo è in pista nel vero e proprio senso della parola», aveva dichiarato infatti Medici.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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