Dopo una raffica di furti controlli a tappeto in città
Quattro gli arresti e 23 le persone denunciate: questo è il risultato di un mese di indagini che hanno impegnato tutte le forze dell’ordine
PONTEDERA. Dopo una raffica di furti nelle case e ai danni di attività commerciali è scattato un piano di controlli straordinari per la prevenzione di un reato che è tra quelli che creano maggiore allarme sociale. Servizi coordinati tra le varie forze di polizia cittadina e decisi in sede di comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica, nella riunione che si è svolta lo scorso dicembre in città e dopo che è stata chiesta, soprattutto dai cittadini che hanno subito furti, una maggiore vigilanza.
Il risultato appare incoraggiante: nel periodo in cui è stata aumentata la vigilanza in città i furti nelle case sono diminuiti di circa il 90%.
In circa un mese, come ha spiegato il dirigente del commissariato Luigi Fezza - sono state impiegate oltre 200 pattuglie che hanno controllato circa 1500 persone e 700 veicoli in città e nelle frazioni. Ai servizi hanno preso parte polizia, carabinieri e personale della Municipale di Pontedera e le zone scelte per i controlli sono state quelle della stazione, dell’ospedale o dei centri commerciali, oltre al centro cittadino.
Nell’ambito di questi controlli sono state arrestate quattro persone bloccate dopo un furto e altre 23 sono state denunciate per vari reati, tra cui furti e guida in stato di ebbrezza. Quindi stranieri clandestini di varie nazionalità (senegalese, albanese, marocchina) sono stati identificati e per loro è stata attivata la procedura per l’ accompagnamento alla frontiera.
Visti i risultati, il servizio di prevenzione verrà ripetuto nelle prossime settimane, è stato spiegato dal commissariato.
Va anche detto che oltre alla prevenzione nello stesso periodo sono state compiute anche importanti operazioni che hanno condotto in carcere buona parte dei componenti della famiglia Zuka che abita nel podere Cincinnato a Gello. Operazioni svolte a Empoli dal commissariato e su Pisa e Pontedera dai carabinieri.
I militari, nel corso di più interventi, hanno sequestrato circa due chilogrammi di oro (gioielli e orologi di valore rubati nei raid compiuti in mezza Toscana) e recuperato oltre centomila euro in contanti che i carabinieri ritengono provento dell’attività illecita di una famiglia che è abbastanza radicata in Valdera e i cui componenti sono stati più volte arrestati o indagati.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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