Il Tirreno

Pontedera

Contro la droga del gioco un progetto a scuola

Gli studenti dell’Istituto Pesenti presentano il lavoro svolto nell’ambito dell’educazione alla legalità, seguiti anche dall’associazione Libera

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CASCINA. Dalla ricerca sul gioco condotta dai ragazzi della 2ªI dell'Istituto Pesenti emergono dati sconfortanti. Il gioco d'azzardo coinvolge 17 milioni di italiani, nel 2011 arrivati a spendere fra slot-machine, gratta e vinci, lotterie e giochi online qualcosa come 76 miliardi di euro. E i ragazzi chiedono che le istituzioni affrontino di petto il problema. Ieri l'incontro in Comune a Cascina, mentre il 3 maggio la classe sarà ricevuta al Senato.

«Uno dei dati che più ci ha sconcertato - rileva Agata Minnocci, 15 anni - è che negli ultimi anni il giro d'affari del gioco d'azzardo è andato aumentando sempre più, mentre le entrate dello Stato sono rimaste pressoché invariate. Dove sono andati a finire tutti questi soldi?». La 2ªI dell'Istituto Pesenti (liceo internazionale) partecipa al progetto "I giovani sentinelle della legalità", promosso dalla Regione Toscana e, a livello nazionale, dalla fondazione Antonino Caponnetto. «Lo scopo - spiega Domenico Bilotta, responsabile dei progetti scuola della Caponnetto - è quello di spingere i ragazzi a preoccuparsi delle problematiche della società, a interrogarsi sulle possibili soluzioni e quindi a confrontarsi direttamente con le istituzioni». «Se i ragazzi di Cascina hanno scelto di affrontare il tema del gioco di azzardo - commenta Bilotta - è segno che lo hanno avvertito come pericoloso e vicino, fra i propri compagni o all'interno delle loro famiglie». Un altro dato che preoccupa i ragazzi del Pesenti è il gioco minorile. «Per questo motivo - dice un'altra alunna, Betrice Rossi - abbiamo deciso di distribuire un questionari all'interno della scuola per capire veramente quanti e quanto giocano, nonostante sia illegale. Molti vengono a contatto col gioco tramite i genitori o la pubblicità». Queste, invece, le proposte avanzate dai ragazzi alle istituzioni: vietare la pubblicità sul gioco, incentivare l'informazione e riconoscere come patologia il gioco d'azzardo, aumentare la tassazione, contrastare il gioco illeggale, incentivare i locali senza slot-machine, valorizzare modelli di successo basati sulle capacità e non sulla fortuna. A breve gli stessi ragazzi della 2ªI realizzeranno anche uno o più spot progresso e promuoveranno incontri sul territorio.

All'incontro di ieri hanno partecipato fra gli altri il sindaco di Cascina Alessio Antonelli, l'assessore comunale a pace e legalità, nonché docente degli alunni, Fernando Mellea, l'assessore comunale alla scuola Silvia Innocenti, e l'assessore provinciale all'istruzione Miriam Celoni.

Al progetto nazionale partecipano 23 scuole, ciascuna invitata a scegliere un tema e a svilupparlo. A fine anno tutti i lavori saranno raccolti in un libro, che una classe estratta a sorte presenterà a Roma, al Senato della Repubblica. «Quest'anno - rivela - sarà proprio la 2ªI del Pesenti di Cascina che il 3 maggio porterà in Senato il libro con tutte le istanze raccolte dai ragazzi l'anno scorso, con la richiesta che siano inserite all'interno dell'agenda politica».

Guido Bini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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