Il Tirreno

Pontedera

Tendone di Docciola il suolo pubblico non risulta pagato

di Francesca Suggi
Tendone di Docciola il suolo pubblico non risulta pagato

Scattano sanzione e segnalazioni agli organizzatori I vigili urbani: la ricevuta in nostro possesso non era chiara

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VOLTERRA. Quella ricevuta online di pagamento del suolo pubblico non convince. Da subito. Scatenando tutta una serie di verifiche rispetto alla regolarità, o meno, della pratica legata all’allestimento del dibattuto tendone di Docciola (oggetto di una segnalazione alla Procura), sgomberato dagli organizzatori in anticipo rispetto alla fine del Carnevale, dopo la scoperta che le feste dell’ultimo dell’anno e quella dei ragazzi dell’Azione cattolica si erano tenute senza l’agibilità della struttura (poggiava su basamento di mattoni, nonostante la richiesta della Commissione sicurezza di sostituirli).

Controlli effettuati: il canone non risulta pagato dai gestori di quella tensostruttura firmata Etruria Promozione (associazione di Poggibonsi non iscritta all’albo comunale) a cui il Comune ha affidato direttamente la gestione - pure 3500 euro di soldi pubblici - che fa riferimento per la licenza di pubblico spettacolo a Alessio Berni, collega civico dell’assessore Moschi, entrambi ai vertici della Federazione civica.

Sanzione e segnalazioni. «Ci risulta che il sottosuolo non sia stato pagato, di conseguenza al momento l’ufficio Ica preposto alla riscossione del tributo sta operando per avere quanto spetta, con tanto di sanzione inflitta a chi non ha ottemperato», fa sapere il comandante dei vigili urbani Nicola Sabatini.

Quella “strana” ricevuta. La questione, in realtà, appare ancora più ingarbugliata: la ricevuta online di questo ipotetico pagamento arriva nei giorni subito antecedenti alla festa di San Silvestro.

Ne fa menzione il dirigente del Comune Nicola Raspollini nella sua relazione datata 15 febbraio, fornita per rispondere alla richiesta di chiarezza avanzata dopo la nevicata di febbraio dal gruppo di opposizione di Progetto Originario. «Il pagamento del suolo pubblico è stato effettuato nei giorni antecedenti lo svolgimento della manifestazione - Raspollini si riferisce al party di fine anno - pur non potendo allo stato attuale certificare con certezza la data, in quanto non visibile dalla ricevuta online del pagamento in possesso. Di ciò si sta occupando l’ufficio Ica». La ricevuta finisce sotto la lente. «Non era chiara e ho segnalato la questione all’autorità di competenza», continua Sabatini. E chiude sottolineando: «Da parte mia ho fatto tutto quello che mi compete in questi casi».

Vergogna rosso mattone. La bufera dei basamenti in mattoni forati fa indignare per settimane tanti volterrani. La nevicata di febbraio, infatti, mette in un certo senso a nudo la struttura: saltano fuori quei mattoni rossi su cui poggia l’intero tendone. Situazione su cui si era espressa pure la commissione di vigilanza che il 30 dicembre fece il sopralluogo. Nel verbale redatto si dice “di sostituire i basamenti con idonei elementi atti a sorreggere il carico, tali da non subire spostamenti dinamici, entro le 20 del 31 dicembre”, si legge nella determina comunale. Nonostante l’autocertificazione di adempimento portata a mano da Berni alcuni giorni dopo, quei mattoni erano ancora là.

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