Sicurezza
Quell’accordo Pieroni-Frosini
Torna d’attualità l’intesa del 2009 per un nuovo edificio in centro
SAN MINIATO. In coda ci sono le firme del presidente della Provincia Andrea Pieroni e dell'allora sindaco Angelo Frosini. È il protocollo d'intesa tra la Provincia di Pisa e il Comune di San Miniato per la realizzazione della nuova sede del liceo Marconi. Accordo datato 13 gennaio 2009. A pochi mesi dal trasferimento del liceo nei locali dell'interporto, Pieroni e Frosini si incontrano per tracciare le linee guida che segneranno il futuro del liceo. Da un lato c'era la necessità di realizzare una palestra a servizio della sede temporanea, dall'altra la volontà di progettare la futura sede del liceo «a completamento del polo scolastico di via Catena»: in pratica, di riportare la scuola nella sua sede storica. Un accordo che l'amministrazione di San Miniato proverà a far valere, in vista della costituzione del tavolo tecnico-politico che sarà chiamato, entro l'estate, a scegliere indirizzi e localizzazione del futuro polo scolastico. Il protocollo, all'epoca, prevedeva la costruzione di un edificio dove trasferire, oltre allo scientifico Marconi, anche il liceo psico-pedagogico Carducci. Nelle premesse, infatti, si parla di «improcrastinabile necessità di trovare una soluzione definitiva all'indirizzo psico-pedagogico, stante anche la necessità di rendere pienamente disponibili gli attuali locali di proprietà della fondazione Santa Chiara».
Un'esigenza venuta meno, poi, col progressivo assottigliarsi degli iscritti, che dovrebbe segnare l'esaurimento della scuola nell'estate 2015. La volontà di riportare il liceo a San Miniato, però, nasceva anche dall'impegno economico che la Provincia aveva sostenuto per realizzare «la nuova sede dell'Itc Cattaneo, dotandolo, peraltro – si legge sempre in premessa – di un moderno ed efficiente auditorium».
Una struttura che dopo tre anni attende ancora l'inaugurazione. A gennaio 2009, comunque, la Provincia si impegnava «a dar corso immediato agli studi di fattibilità per un nuovo edificio, da realizzare a completamento del polo scolastico di via Catena, in coerenza con le previsioni del regolamento urbanistico», nonché «a prevedere un percorso di confronto sull'ipotesi progettuale, e successivamente l'inserimento nel proprio piano triennale degli investimenti della copertura finanziaria necessaria». In cambio, il Comune avrebbe dovuto «facilitare – si legge – la realizzazione del nuovo edificio e della palestra della sede provvisoria, e a garantire ogni forma di agevolazione e snellimento delle procedure e, ove necessario, delle norme urbanistiche». Infine, un impegno congiunto, «affinché i tempi della soluzione transitoria (all'interporto, ndr), siano quelli strettamente necessari alla realizzazione della nuova sede».
Giacomo Pelfer
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