Il dolore
Le associazioni e i cittadini in piazza contro i tagli Asl
VOLTERRA. Diciassette tra associazioni e gruppi di cittadini in marcia contro i tagli ai servizi dell'ospedale, obiettivo una grande manifestazione di protesta per sabato 28 aprile. Ormai non passano...
VOLTERRA. Diciassette tra associazioni e gruppi di cittadini in marcia contro i tagli ai servizi dell'ospedale, obiettivo una grande manifestazione di protesta per sabato 28 aprile. Ormai non passano nottate in cui gli organizzatori della protesta, capeggiati dall'associazione SosVolterra non battano i parcheggi della città per mettere sotto i tergicristalli i volantini di chiamata “alle armi”, contro quella che chiamano «politica miope dell'azienda Asl 5, che in maniera subdola e unilaterale riduce i servizi del nostro ospedale».
Questo secondo volantino, che raccoglie ben diciassette sigle firmatarie. Tra questi oltre gli esseossini, il mondo del volontariato come l'Avis, Mondo Nuovo, o associazioni sportive come la scuola di Karatè, il G.S. Vigor, l'A.C. Alabastri Volterra e la Pallanuoto, fino ad arrivare perfino alla musica con il Coretto dei Pinguini .
Quello che chiede, o per meglio dire, quello per cui si protesta è riassunto in 8 punti, che vanno dalle recenti polemiche per la soppressione delle reperibilità pediatrica, al vecchio cavallo di battaglia dell'area materno infantile, soppressa nel giugno 2011.
In sintesi, «l'immediato ripristino di reperibilità pediatrica, ostetrico ginecologica nei turni notturni, pre festivi e festivi al pronto soccorso; la conferma del pronto soccorso con istituzione della breve osservazione con possibile degenza h24; ottimizzazione dell'organizzazione dell'utilizzo delle sale operatorie; il ripristino del servizio di impiantistica pacemaker, mantenimento del reparto di cardiologia nella sua sede attuale; e ridiscutere l'area materno infantile».
Volendo riassumere, quello che le associazioni chiedono è «una fattiva collaborazione per l'interscambio con l'ospedale Lotti di Pontedera -perché -sarà fondamentale e prioritaria per poter garantire ai cittadini della Valdera e dell'Alta Valdicecina una riduzione delle liste d'attesa nell'ottica di un miglioramento delle prestazioni dei servizi sanitari». In conclusione, una manifestazione di protesta che porti a ridiscutere «lo sviluppo futuro dell'ospedale di Volterra nel territorio».
Riccardo Rinaldi
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