Il dolore
In diecimila attratti dall’afrore
Bilancio più che positivo per la Mostra mercato del tartufo marzolo
SAN MINIATO. «Il borgo del gusto ha superato ogni più rosea previsione – affermano soddisfatti gli operatori dell’associazione “G. Gori” e del Comitato Eventi Cigolesi –, non credevamo ai nostri occhi, via Fiume era davvero un fiume in piena... di visitatori».
I dati delle persone che hanno usufruito del servizio di navetta gratuita nei due giorni della Mostra mercato del tartufo marzolo di Cigoli parlano chiaro: superata abbondantemente quota 10.000 visitatori. In parole povere Cigoli sotto assedio. È questo il risultato della caccia al “Principino”, l’oggetto del desiderio, «che ha tardato a farsi trovare ma che alla fine è arrivato più buono e profumato che mai», afferma il tartufaio cigolese Alessandro Rosi. Infatti, sulla piazza e negli spazi espositivi dei tartufai Gazzarrini, Gemignani, Montaione e Nacci, il prezzo medio era di 600 euro al chilo, ma l’afrore inconfondibile si assaporava già all’ingresso della manifestazione. «Un marzolo di questo livello qualitativo – prosegue Rosi – era da anni che non lo vedevamo sulle colline samminiatesi e le conferme non si sono certo fatte attendere». Nonostante le condizioni meteo, i due ristoranti di Cigoli, “I giorni del tartufo” dell’associazione “G. Gori” e “Villa Sonnino” hanno registrato il tutto esaurito in entrambe le giornate di sabato e domenica, all’interno dei quali è andato a ruba il piatto forte, “lo strigolo cigolese”. 1.000 i ciaccini al tartufo sfornati. Più di 2.000 gli assaggi gratuiti al tartufo marzolo distribuiti dall’Associazione Ristoratori Sanminiatesi.
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