Attenzione
«Il Comune ci ha ignorato». Bar e ristoranti si mobilitano
PONTEDERA. Altro che caffè bollente. Qui le temperature alte, sopra i limiti immaginati, sono quelle di ben quindici locali pubblici del centro di Pontedera, riunitisi nelle ultime settimane nel...
PONTEDERA. Altro che caffè bollente. Qui le temperature alte, sopra i limiti immaginati, sono quelle di ben quindici locali pubblici del centro di Pontedera, riunitisi nelle ultime settimane nel comitato spontaneo dei pubblici esercizi.
Da giorni aspettano risposte dal Comune rispetto alle questioni calde di suolo pubblico, deroga o meno rispetto all’installazione dei gazebo per il periodo pasquale, pagamento doppio (concessione annuale e suolo pubblico) dell’ingresso, corrisposto dai locali di piazza del Teatro. Tutti punti regolarmente protocollati quasi da una decina di giorni in Comune.
«Ci piacerebbe sapere con quali bar e con quali interlocutori si è confrontata l’amministrazione, visto che nel comitato sono riuniti tutti i bar e i ristoranti che utilizzano il suolo pubblico, tutti tranne uno», tuonano i diretti interessati.
Alle loro richieste ancora nessuna risposta ufficiale. E si arriva a oggi, giorno del consiglio comunale.
«Noi siamo tutti uniti e convinti delle nostre posizioni – continuano – abbiamo fatto un regolare percorso di confronto, facendo una sintesi delle nostre necessità, proposte, criticità che abbiamo protocollato. Dall’altra parte a oggi nessuno ci ha interpellato, anche se a parole gli accordi sembravano altri, e poi veniamo a sapere di alcune decisioni prese. Prese con chi?», rincarano la dose.
Gli esercenti sono arrabbiati: questo modus operandi proprio non va giù. Ma sono convinti ad andare fino in fondo alla questione per far rispettare le idee di chi in città lavora, portando un servizio a tutta la cittadinanza e al turismo al quale Pontedera sembra aspirare così tanto.
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