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Pontedera

Federico non ce l’ha fatta, s’è arreso

Federico non ce l’ha fatta, s’è arreso

Lo studente universitario di 29 anni era ricoverato da un mese: aveva avuto un incidente in moto lungo la Sarzanese

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TERRICCIOLA. Il dramma dopo giorni di disperata lotta contro una situazione che fin dall’inizio era apparsa disperata. Il cuore di Federico Lenzi, 29 anni, studente di medicina residente a Casciavola, nel comune di Cascina, si è fermato per sempre l’altro giorno dopo un lungo ricovero all’ospedale. Federico è andato incontro alla morte una mattina di fine febbraio, una domenica di sole, davanti agli occhi disperati di due amici, anche loro appassionati di moto come la vittima.

Andavano verso le colline di Volterrai, ma lungo la strada, mentre percorrevano la Sarzanese Valdera, lo studente universitario ha avuto un gravissimo incidente.

Ha perso il controllo della sua moto nei pressi di una semicurva, poco prima de La Sterza a Terricciola. Si è schiantato contro un terrapieno e lì ha praticamente lasciato la vita anche se il suo cuore ha continuato a battere. Federico è entrato subito in coma:non si muoveva e non rispondeva alle disperate richieste degli amici. Dalla centrale del 118 venne attivata un'eliambulanza, che trasportò il ferito al Deu, dipartimento emergenza-urgenza, dell'ospedale di Cisanello.

Non risulta che nella caduta del giovane motocilista siano coinvolti altri mezzi, Federico ha perso il controllo probabilmente in seguito a una distrazione, per la velocità. Non è escluso un problema alla moto.

Lenzi, venne stabilizzato e intubato: era in coma quando lasciò Terricciola. Non si è più ripreso anche se nel corso delle settimane - è rimasto ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cisanello in terapia intensiva - ci sono stati segnali che fecevano sperare in una sua ripresa. I rilievi dell’incidente sono stati effettuati dai carabinieri di Terricciola che hanno ricostruito, anche attraverso le testimonianze, quello che era successo sulla maledetta curva che è costata la vita al giovane studente universitario.

Dopo la morte del giovane è stata informata la Procura di Pisa che ha fatto trasferire la salma a medicina legale per effettuare l’autopsia. Gli accertamenti medico-legali aiuteranno a capire quali lesioni sono state fatali allo studente, che era figlio unico.

Se i genitori non si danno pace anche gli amici che erano insieme al motociclista difficilmente potranno dimenticare quella domenica mattina. Partiti da casa in maniera spensierata, convinti di trascorrere un giorno di divertimento, e finiti in un incubo. Giorni di attesa e speranze. Che, dopo tante sofferenze, si sono concluse nel modo peggiore.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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