Il Tirreno

Pontedera

a ponticelli

Artificieri in azione per rimuovere la bomba

Artificieri in azione per rimuovere la bomba

SANTA MARIA A MONTE. Un salto all’indietro nella storia. In via Usciana 6, in località Ponticelli di Santa Maria a Monte, sono arrivati gli artificieri per rimuovere l’ordigno bellico trovato da...

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA A MONTE. Un salto all’indietro nella storia.

In via Usciana 6, in località Ponticelli di Santa Maria a Monte, sono arrivati gli artificieri per rimuovere l’ordigno bellico trovato da Giacomo Montanelli, che insieme al padre gestisce un appezzamento di terreno coltivato a ortaggi.

Un ritrovamento avvenuto quasi per caso, mentre Giacomo stava arando la terra. Ha dovuto interrompere il lavoro perché il suo aratro non andava più avanti né indietro, si era bloccato improvvisamente.

Con grande meraviglia, dopo aver osservato bene, ha avuto la brutta sorpresa di essersi imbattuto in un vecchio ordigno bellico. Quindi, ha subito avvisato le forze dell’ordine, presentandosi al comando dei carabinieri di Santa Maria a Monte, che a loro volta hanno urgentemente espletato la pratica per la rimozione.

Ieri mattina, alle 11 circa, sono giunti sul luogo la Croce Rossa Italiana e l’Esercito, che hanno portato via l’ordigno che risale alla seconda guerra mondiale. In questo luogo, nell’agosto del 1943, ci fu un violento bombardamento. Dopo la rimozione è stato appurato che si tratta di un proiettile inglese, non ancora esploso, del diametro di 88 millimetri e della lunghezza di 40 centimetri.

Molte persone che abitano nel vicinato, nell’area in cui è stato effettuato il ritrovamento hanno sottolineato: «In questa zona, dopo tanti anni dalla fine della guerra, è una cosa strana trovare bombe inesplose. E pensare che i Montanelli hanno questa coltivazione di ortaggi da oltre cinquant’anni, fin dal 1960 , prima con Bruno, poi con Giuseppe e oggi anche con l’aiuto del proprio figlio Giacomo.

Anche durante la delicata opera di rimozione dell’ordigno Giacomo ha ricordato il suo spavento : «Me la sono vista bella. Ora sono qui a raccontare l’accaduto, ma a ripensarci bene ho avuto fortuna che non sia successo niente ed ora posso quindi continuare tranquillamente il mio lavoro».

(g.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa