Il Tirreno

Pontedera

Via Pellico, le barriere spariranno

Via Pellico, le barriere spariranno

Il Comune assicura: aspettate la fine dei lavori e poi vedrete, quel rialzo sarà tolto

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Aspettiamo la fine dei lavori, poi vedrete, le barriere architettoniche saranno eliminate». Sui lavori al marciapiede in via Pellico, arriva la rassicurazione del Comune.

«Non ci siamo affatto dimenticati di abbattere le barriere architettoniche del nuovo marciapiede – spiegano da palazzo Stefanelli – al termine dei lavori non ci sarà alcuna barriera per le persone in carrozzina. La soluzione tecnica che è stata scelta è stata quella di rialzare con la pavimentazione stradale definitiva tutto il quadrilatero dell’incrocio anche alla luce dell’esistenza di alcuni sottoservizi, come le fognature, che non permettevano l’abbassamento completo dei quattro angoli interessati».

In questa maniera saranno abbattute le tre barriere architettoniche già esistenti e migliorato il quarto angolo dove la situazione non era proprio ottimale, spiegano ancora dalComune. «Quando saranno terminati i lavori la situazione sarà completamente fruibile da tutti e sarà una sistemazione definitiva e ottimale. I lavori sono necessariamente fatti per parti, per moduli, per non incidere sulla viabilità del centro .Invitiamo tutti ad attendere la conclusione assicuriamo che le barriere architettoniche non saranno più presenti».

«L’amministrazione ha speso circa un milione di euro – dice l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Massimiliano Sonetti - nell’ultimo decennio per abbattere le barriere architettoniche ed ha attuato, costantemente, una politica di miglioramento della situazione. Giuntinelli, che ha sollevato la questione conosce bene questa situazione e spiace che non riconosca quanto di buono sia stato fatto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze