Proteste
Cinque mesi di lavori, è protesta
Montopoli: domani presidio dei cittadini per manifestare contro la chiusura della piazza per l’intervento di riqualificazione
MONTOPOLI. Un paese spaccato in due, dall'alba al tramonto. È quanto accadrà da domattina, con l'inizio dei lavori per la nuova pavimentazione in piazza Michele da Montopoli, proprio al centro dell'unica strada che attraversa il borgo. Un'opera che l'amministrazione ha inserito in un progetto per il centro storico: 620mila euro complessivi, divisi a metà fra piazza Michele e il nuovo parcheggio di via Napraia (che dovrebbe partire dopo Pasqua), finanziati al 40% dalla Regione. Lavori annunciati da anni, ma rimasti bloccati fino ad oggi dai limiti del patto di stabilità.
Adesso si parte davvero. Ma è un inizio segnato dalle preoccupazioni e dalle proteste di residenti, commercianti e soprattutto attività ricettive, spaventati da un cantiere che inevitabilmente creerà disagi alla circolazione, separando in due metà il centro di Montopoli, principale via d'accesso anche per le strutture agrituristiche della zona. La fine dei lavori è prevista per agosto: fino ad allora, tutti i giorni, dalle 8 alle 19, non sarà più possibile per chi arriva da via Santo Stefano proseguire dritto in via Guicciardini e viceversa. Faranno eccezione lo scuolabus e i mezzi di soccorso. Per chi arriva dal basso sarà comunque possibile svoltare in via Barberia e raggiungere i relativi parcheggi, nella fascia 12,30-14, oltre ovviamente alle ore notturne. Per raggiungere la parte alta del paese sarà necessario scendere in via Bulignano e risalire poi alle spalle del borgo attraverso via Costalbagno e via dell'Inferno. «Basta il nome per capire le condizioni della strada», protestano i cittadini. «È stretta e pericolosa – dice Cesare Ciurli, residente di via Guicciardini –. Non è possibile spaccare in due un paese. Avrebbero potuto organizzare il cantiere in modo da lasciare almeno un senso unico».
Con l'inizio dei lavori, quindi, i residenti hanno indetto per domattina alle 8 un presidio di fronte al cantiere. Cantiere che preoccupa molto le strutture ricettive, a cominciare dall'hotel 4 Gigli: «E' inutile parlare di politica del turismo se poi si fanno i lavori in questo periodo – dice Fulvia Puccioni –. Molti stranieri hanno già prenotato; per correttezza abbiamo comunque inviato un fax all'agenzia tedesca alla quale ci appoggiamo per avvisarli del disagio: in Germania una cosa del genere sarebbe inconcepibile». «Gli effetti si vedranno dopo – aggiunge Rosetta Boschi dell'agriturismo Bramasole e Ginestra –, quando per anni resteranno su internet commenti negativi lascianti dai turisti che arriveranno a Montopoli nei prossimi mesi».
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