Il Tirreno

Pontedera

Agguerriti ma pochi i soldati del fronte del “no”

di Nilo di Modica fotoservizio Franco Silvi
Agguerriti ma pochi i soldati del fronte del “no”

Per un’ora traffico in tilt a Ponticelli dove hanno sfilato per la seconda volta i cittadini contrari alla realizzazione dell’impianto a biogas a San Donato

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SANTA MARIA A MONTE. Più vivace, più organizzato, ma il fronte anti-biogas non sfonda nella prima uscita pubblica fuori dai confini di San Donato. Erano poco più di 100 ieri mattina i manifestanti che hanno sfilato lungo la Tosco-Romagnola a Ponticelli contro l'impianto a biogas proposto dalla ditta Prati a San Donato.

Manifestanti che, scortati da carabinieri e polizia municipale, hanno sfilato pacificamente interrompendo per circa un’ora la circolazione fra le due rotonde della località, fino allo svincolo fra Ponticelli e il capoluogo. Molti, più della manifestazione precedente (al quale parteciparono in 350), i cartelli e gli striscioni contro l'impianto: da “A voi i soldi a noi i tumori” a “Fate l'amore non fate il biogas”, fino a “L’impianto dà lavoro solo ai becchini” e a “Il biogas non fa male. Parola di Pinocchio”.

Frasi che sono riecheggiate negli interventi dei vari membri del comitato “Tutela Salute e Ambiente”, a cominciare da quelle del presidente del comitato Williams Busdraghi. «Fino ad ora da parte del Comune sono arrivati tanti bei discorsi – ha dichiarato il leader del comitato alla testa della manifestazione – ma i conti non tornano. Abbiamo studiato, togliendo tempo alle nostre famiglie per intere serate. Forse qualcuno non ci credeva, ma ci siamo riusciti: abbiamo letto tutte le carte e ci abbiamo visto chiaro. Tante, troppe cose non ci tornano e le faremo valere in ogni sede. Facciamo appello al sindaco affinché si decida ad ascoltarci e a mettersi con noi intorno ad un tavolo, invece di avvalersi di tecnici di parte. Si abbandoni la prospettiva e l'interesse del privato e della multinazionale che ci sta dietro. Si schieri dalla nostra parte».

A margine della manifestazione Busdraghi ha voluto dire la sua anche sulla scarsa partecipazione all'evento: «A dire la verità ce lo aspettavamo, la manifestazione di oggi aveva lo scopo preciso di dare al problema che affligge San Donato la visibilità che merita. Per questo – dice – abbiamo scelto un giorno in cui ci fosse molto traffico e abbiamo occupato l'arteria principale della zona. Ovviamente, di sabato mattina, ne ha risentito la partecipazione».

Numerosi anche i riferimenti alle osservazioni elaborate dal comitato in vista della conferenza dei servizi prevista per giovedì prossimo. Prescrizioni e paletti già presentati in Provincia a Pisa e che saranno vagliati il 29 marzo.

«Siamo certi – dicono in molti nell’ambito del corteo – che non potranno ignorare tutto ciò che abbiamo scoperto riguardo a quest'impianto. Ma se si dovesse arrivare ad un esito negativo per la popolazione sandonatese non escludiamo neppure di presentare un ricorso al Tar».

Situazione, quindi, in tutto simile alla vicenda del pirogassificatore di Castelfranco, recentemente bloccato dalla sospensiva accettata dal Tribunale amministrativo regionale. Presente al corteo, oltre agli esponenti politici delle opposizioni, anche la presidente del Comitato Antinquinamento di Castelfranco Aurora Rossi.

In attesa che le osservazioni presentate dal fronte del “no” siano rese pubbliche, già si annuncia, comunque, un'altra iniziativa del comitato di San Donato proprio nel luogo dove si prenderanno le decisioni definitive, a Pisa per il 29 marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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