Il Tirreno

Pontedera

Un pontederese su 4 soffre d’allergia

di Paola Silvi
Un pontederese su 4 soffre d’allergia

Il fenomeno è in aumento. Il dottor Iannello: «Tra pochi anni il problema riguarderà la metà della popolazione in Valdera»

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PONTEDERA. Nichel in aumento, pioggia di graminacee. Arrivano le previsioni delle allergie che saranno. Per il momento, gli interessati sono un pontederese su 4. «Ma nel 2025 - spiega il dottor Gioachino Iannello, del reparto di allergologia dell'Ospedale Lotti - la percentuale di persone che avranno problemi con pollini o cibi allergenici, dal 25% raddoppierà al 50%». Con il loro “strascico” di disturbi. Fra i più frequenti la rinite allergica e la congiuntivite ma anche eritemi e dermatiti topiche.

L’ultimo bollettino emesso riguarda soprattutto le presenze di stagione: cipressi, parietarie e graminacee. E se la permanenza degli acari e di conseguenza quella dei soggetti sofferenti a causa della polvere non desta sorpresa, fuori scala stanno andando il nichel e il lattice. «Sempre più spesso – entra nel merito l’esperto – le persone manifestano disturbi gastrointestinali e cefalee che, in un primo momento, non collegano alle allergie». Perché appunto in controtendenza con i classici occhi arrossati e tossette fastidiose. «Il nichel si trova in molti alimenti come le arachidi, il cioccolato, le lenticchie, le mandorle e le noci. Ma sono dannose anche le bevande in lattina. E per chi non tollera l’elemento, pure le protesi ortopediche creano disagi e la bigiotteria». Ma se la stagione è cominciata col botto e i fattori scatenanti non mancano, le allergie bussano in maniera analoga alle porte dei bambini come a quelle degli adulti. «Nei piccoli il pericolo più comune – specifica l’allergologo – è l’acaro mentre negli adolescenti il polline». L'olivo, i peli di gatto o di cane, ma anche l’alimentazione o l’abuso di farmaci possono contribuire poi a esporre il nostro organismo a reazioni allergiche. «La causa della forte incidenza delle allergie sembra da ricercare nella troppa igiene. Il nostro organismo – aggiunge Iannello – non è impegnato a combattere le malattie infettive e si concentra su altri fronti». A ritrovarsi però negli studi medici con il naso che gocciola e la congiuntivite non sono solo gli abitanti della città della Vespa. Al nosocomio pontederese arrivano pazienti da ogni parte della Toscana. Da Lucca, Viareggio, Livorno e qualcuno da La Spezia. «Perché i centri specializzati – continua il dottore – si dipanano a macchia di leopardo, nonostante la crescita dell’allergenicità». Niente ambulatori a Massa, Grosseto e Arezzo, orario ridotto a Empoli, tanto per fare qualche esempio. Così la lotta contro starnuti e orticarie a Pontedera, conta 13mila pazienti in 20 anni, con una media di 1.500 visite annuali. Per far fronte all'epidemia di allergie, la scienza si attrezza con le soluzioni più varie. Dai test sempre più rapidi e precisi per tracciare l'identikit del “nemico” responsabile della reazione, fino a vaccini iniettabili o sublinguali, che però faticano ancora ad essere registrati come farmaci e ad ottenere dunque, tranne nel caso delle graminacee, la distribuzione gratuita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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