Il Tirreno

Pontedera

Turismo a gonfie vele, secondo i dati

di Giacomo Pelfer
Turismo a gonfie vele, secondo i dati

San Miniato: crescono arrivi e presenze, ma gli operatori non brindano. «Il successo è dovuto al contenimento dei prezzi»

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SAN MINIATO. Crescono arrivi e presenze nelle strutture ricettive di San Miniato. Lo dicono i dati del 2011 raccolti dalla Provincia nel consueto bilancio annuale del turismo. Numeri che confermano il trend positivo che da anni caratterizza la città della Rocca, terza attrattiva del territorio pisano dopo le inarrivabili Pisa e Volterra. Al tempo stesso, però, dietro numeri e tabelle, si celano le preoccupazioni e le difficoltà degli operatori del settore, in un mercato che obbliga al contenimento dei prezzi, con un graduale assottigliarsi degli utili e dei margini d'investimento. A ciò si aggiunge poi un contesto economico che inevitabilmente porta con sé previsioni poco allettanti per il 2012.

I numeri della Provincia. In base ai dati provinciali, da gennaio a dicembre dello scorso anno, sono state in tutto 14.098 le persone che hanno dormito almeno una notte in una delle strutture ricettive del comune di San Miniato, con un incremento dell'8,2% rispetto alle 13.034 del 2010. Italiani e stranieri, rispettivamente, rappresentano il 59 e il 41% degli arrivi. In aumento anche le presenze, cioè il numero di pernottamenti, che nel 2011 raggiungono quota 40.745, con un 7,8% in più rispetto alle 37808 del 2010.

Le preoccupazioni. «I dati confermano l'appetibilità del nostro territorio – dice Cesare Andrisano, direttore dell'hotel Villa Sonnino e presidente di San Miniato Turismo – ma necessitano di una riflessione. L'incremento, infatti, è stato ottenuto soprattutto grazie al contenimento dei prezzi: l'aumento di presenze, quindi, difficilmente si spalma sui nostri bilanci». «Se mi lamentassi del 2011 sarei un bugiardo – aggiunge Cesare Salvadori dell'agriturismo Cafaggio –. Abbiamo lavorato; il problema è che gli utili rimangono molto limitati: cerchiamo sempre di togliere 1 o 2 euro nonostante il continuo aumento delle spese».

Italiani in calo. «Per quanto ci riguarda, il 2011 è andato molto bene – spiegano invece dall'agriturismo Settesoldi –, mentre per quest'anno chiaramente le previsioni sono bruttissime». Il peso della crisi, avvertono gli operatori, si farà sentire soprattutto sulle presenze italiane, già in calo nei primi tre mesi del 2012: «Lo scorso anno – spiega il titolare Sergio Settesoldi – abbiamo registrato un 70% di stranieri, in gran parte tedeschi, e un 30% di italiani. Nei mesi invernali, però, i turisti erano costituiti principalmente da italiani; quest'anno, invece, si cominciano a vedere solo a partire da adesso e le prenotazioni per i prossimi mesi sono scarse. Al momento il rapporto con gli stranieri è di 9 a 1».

Il punto dell'assessore. «I dati ci consegnano un quadro positivo che deve essere evidenziato – commenta l'assessore al turismo Giacomo Gozzini –. Allo stesso tempo sappiamo bene che l'ottimismo deve essere cauto, perché non è tutto oro ciò che luccica. Condividiamo e conosciamo bene le difficoltà degli operatori, ed è per questo che abbiamo scelto di non applicare la tassa di soggiorno. Ritengo comunque che San Miniato abbia carte importanti da giocare, a cominciare dalla Via Francigena, ma anche dalla futura Strada del Tartufo delle colline sanminiatesi. Sono sempre più ottimista, infine, sui ritorni dell'azione promozionale in Turingia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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