Attenzione
Ponsacco si fa in sei per cambiare volto e rilanciare i negozi
Parte il concorso di idee che dovrà ridisegnare la città e promuovere tutte le sue attività economiche oggi in crisi
PONSACCO. Un concorso di idee per ridisegnare Ponsacco in vista dell'anno 2020. E' quello infatti il traguardo dai commercianti riuniti sotto la Confcommercio che l'altra sera si sono riuniti insieme ad alcuni cittadini per discutere sul futuro della città del mobile. «Un passaggio fondamentale – ha detto il presidente di Confcommercio Ponsacco Alessandro Simonelli – in cui crediamo molto. Ponsacco ha bisogno di cambiare passo ed è quello che cercheremo di mettere in pratica».
Ieri lo stesso Simonelli ha incontrato esponenti degli ordini provinciali degli architetti e dei geometri ponendo le basi per il progetto. Lunedì protocollerà la richiesta di patrocinio in Comune, mentre a breve sarà redatto il bando che sarà a livello nazionale, durerà tre o cinque mesi (su questo deve essere ancora presa una decisione definitiva) e prevederà un premio in denaro per il vincitore. L'altra sera l'idea di individuare sei grandi aree commerciali e su quelle lavorare per trovare le migliori soluzioni è stata ascoltata anche da alcuni esponenti della giunta, tra cui il sindaco Alessandro Cicarelli. Agli amministratori sono state fatte proposte dall'assemblea. Come quella di posizionare cartelloni che indichino le attività ponsacchine in punti strategici, oppure quella di riportare le scuole superiori a Ponsacco per attirare giovani e dar vita alla cittadina. Poi ci sono state lamentele per lo svuotamento che subisce il centro urbano nei weekend, sintomo del fatto che ormai sia diventata un «dormitorio e basta». Difficile trovare soluzioni al fatto che Ponsacco sia molto cambiata negli anni. Sono calati il numero di negozi che vendono mobili (oggi solo 12 quando invece anni fa ce n'erano 54 in via Valdera Pontedera) e la chiusura al traffico di corso Matteotti, a detta di molti presenti, ha impoverito l'offerta. «Sappiamo che la situazione è difficile – ha detto Cicarelli – ma abbiamo progetti da mettere in pratica per provare a rendere Ponsacco più omogenea e appetibile per l'insediamento di attività commerciali di qualità. Anche se i numeri non sono poi così negativi. Il problema, semmai, sono le risorse che abbiamo a disposizione per rilanciare l'economia locale che porterebbe benefici a tutti. E com'è ormai noto, i soldi a disposizione dell'amministrazione sono sempre di meno».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google