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Il sindaco e l’art. 18 «Scelta pericolosa»

Il sindaco e l’art. 18 «Scelta pericolosa»

PONTEDERA. «Esprimo la solidarietà la vicinanza mia e dell’Amministrazione Comunale di Pontedera ai lavoratori nella battaglia per contrastare la riforma dell’articolo 18», Così il sindaco Simone...

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PONTEDERA. «Esprimo la solidarietà la vicinanza mia e dell’Amministrazione Comunale di Pontedera ai lavoratori nella battaglia per contrastare la riforma dell’articolo 18», Così il sindaco Simone Millozzi interviene sulla questione del lavoro che, in questi giorni sta portando, in piazza, per protestare, i lavoratori di Pontedera. «Non è pensabile – dice il sindaco – che si vada verso la monetizzazione del lavoro. Pur apprezzando parzialmente alcuni aspetti positivi relativi alla riforma del mercato del lavoro occorre far cadere la distinzione tra licenziamenti disciplinari ed economici, lasciando che sia il giudice a decidere in un caso e nell’altro. La scelta di incidere sull’articolo 18 è pericolosa e confusa. E’ una scelta che sottintende 2 teoremi errati: il primo che per uscire della crisi occorra diminuire le tutele del mondo del lavoro dipendente. Il secondo, conseguente, sarebbe quello di far credere che le ragioni di questa crisi economica sarebbero da attribuire proprio al mondo del lavoro».

E’ esattamente il contrario, sostiene il sindaco. «Bisogna rimettere al centro i diritti e gli interessi collettivi – prosegue – Questa è la strada che ha fatto negli ultimi cento anni dell’Europa il miglior posto al mondo dove vivere. Seguire le strade percorse da altri modelli sociali significherebbe arrivare ultimi a fare percorsi che hanno dimostrato il loro fallimento. E bisogna rimettere al centro il lavoro colpendo invece la rendita e l’enorme divario che si è creato nella ricchezza del paese. Oggi il 10% più ricco di questo paese detiene la metà della ricchezza. Tra questici sono ben pochi lavoratori dipendenti. Le misure che questo governo ha attuato non riducono questa forbice e colpiscono molto timidamente privilegi e ritardi che anche gli economisti più illustri criticano. Per questo ritengo che il Governo deve tornare indietro su questa scelta e trovare un accordo con tutte le parti sulla riforma del lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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