Il Tirreno

Pontedera

I nuovi edifici solo se c’è il fotovoltaico

Crespina, approvato il Piano Strutturale: tra le novità anche la possibilità di costruire nel capoluogo

2 MINUTI DI LETTURA





CRESPINA. Dovranno avere impianti fotovoltaici sui tetti e gli edifici dovranno essere tutti costruiti con i criteri del risparmio energetico. Questa la decisione più innovativa dell’ultimo consiglio comunale a Crespina. Alla quale se ne affianca un’altra che prevede la possibilità di costruire nuove abitazioni anche nel centro di Crespina e non solo in pianura, com’era stabilito fino a oggi. Con una accortezza: la nuova edilizia e i nuovi progetti urbanistici, dovranno essere di qualità.

Quello di martedì era l’ultima seduta di lavoro (del consiglio. «È scattata proprio l’altro ieri la amministrazione ordinaria – spiega il sindaco uscente Thomas D’Addona – e il consiglio non può più deliberare.Martedì tra i vari punti, c’era l’approvazione definitiva del piano Strutturale, una tra le questioni più importanti del mandato amministrativo. Abbiamo esaminato le 30 osservazioni arrivate. A mio avviso questo piano ha contenuti di elevatissima qualità e modernità, sono stati evidenziati nettamente rispetto al passato concetti quali “città pubblica” e “sostenibilità delle previsioni. Ogni previsione di nuova edificazione ha senso solo se il resto del territorio ottiene vantaggi invece che esserne danneggiato, ogni nuovo insediamento ha senso solo se porta con sé marciapiedi, spazi verdi, parcheggi, percorsi pedonali per tutti».

Significa che ogni nuovo insediamento dovrà prevedere in fase di progettazione uno studio di inserimento paesaggistico che dimostri che tutte le contestualizzazioni possibili siano state esaminate. «Aumenteremo gli standard minimi di verde e di parcheggio previsti per ogni nuova edificazione prevedendo la possibilità di poterli realizzare in modo aggregato – spiega D’Addona – meglio un parco più grande che 5 o 6 piccoli verdi pubblici incolti).

Il Piano Strutturale è stato redatto dai tecnici interni Melani e Galletti coinvolti in codesign, ma soprattutto il progettista Paolo Bozzi che è riuscito a recepire gli input politici arricchendoli con la sua cultura e la sua esperienza. Bozzi è un urbanista di elevato spessore ed è stata per Crespina una grande fortuna averlo come progettista. La votazione definitiva ha ottenuto l’unanimità, col voto favorevole delle tre minoranze consiliari. «Un grandissimo risultato per Crespina e una prova di serietà e onestà intellettuale delle minoranze che hanno saputo apprezzare il valore pubblico del Piano e lo hanno approvato, superando inutili personalismi nell’interesse comune. A loro va il mio rispetto e ringraziamento», conclude il sindaco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web