Sicurezza
Gazebo in piedi già a Pasqua Comune pronto al via libera
PONTEDERA. È ormai guerra aperta tra il Comune di Pontedera e la Confcommercio sull’introduzione della tassa di soggiorno decisa dalla giunta del sindaco Simone Millozzi. «Alla base della scelta – si...
PONTEDERA. È ormai guerra aperta tra il Comune di Pontedera e la Confcommercio sull’introduzione della tassa di soggiorno decisa dalla giunta del sindaco Simone Millozzi.
«Alla base della scelta – si precisa da palazzo Stefanelli – c’è una questione di risorse. Si tratta di un’imposta che il governo ha istituito e che è stata messa a disposizione dei Comuni. Noi abbiamo deciso che fosse giusto che i visitatori di questa città, che hanno a disposizione importanti servizi gratuiti e un’alta qualità urbana, contribuissero anche loro al bilancio di Pontedera. Non si tratta di cifre particolarmente esose. Il Comune, tenendo conto dei suggerimenti degli operatori, ha recepito nel regolamento di attuazione molte esenzioni e riduzioni. Anche a questo sono serviti gli incontri di questi giorni che, al contrario di quanto afferma Confcommercio, non sono stati inutili per nessuno. Continuiamo a non capire il comportamento della Confcommercio, che, per inciso, seppur invitata, non era presente all'incontro con l’assessore Tognarelli, il quale ha riferito ciò che collegialmente è stato deciso da questa amministrazione nei luoghi deputati a prendere le decisioni che sono quelli di un'amministrazione comunale democratica. Non ci può essere un potere di veto delle corporazioni o degli interessi particolari. La sovranità appartiene ai cittadini e non alle categorie. Il Comune deve fare l'interesse generale e non quello particolare o di determinate e ben organizzate categorie. In questo caso il Comune ha lavorato nell'interesse generale dei cittadini di Pontedera. Siamo in una fase difficile per tutti ed è giusto che tutti facciano la loro parte».
L’altro tema caldo di questi giorni, che tende a dividere sempre di più Comune e commercianti, è l’occupazione del suolo pubblico per i locali del centro. «Negli ultimi anni – fa presente il Comune – è stato deciso di ampliare il periodo a disposizione degli esercenti per allestire i gazebo. La scelta di andare incontro a queste esigenze è stata dettata dall'idea che comunque l'amministrazione voleva assecondare una richiesta che proveniva dal mondo del commercio. Oggi ci sembra degna di attenzione la proposta che viene da Confesercenti di poter allestire i gazebo già dal periodo pasquale. Il Comune sta valutando la proposta e potrebbe autorizzare nelle prossime ore le installazioni. L'idea, però, che si possa tenere occupato uno spazio pubblico, così importante per la città, per tutto l'anno non è compatibile con l'idea che questa amministrazione ha della città».
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