Sicurezza
«Caro Donvi ci mancherai», i detenuti
«Disponibilità, apertura, amore e quel sorriso che ci guiderà sempre, ci mancherai Donvi». Parole commosse che partono dal personale, dalla direzione e dagli ospiti del carcere di Volterra...
VOLTERRA. «Disponibilità, apertura, amore e quel sorriso che ci guiderà sempre, ci mancherai Donvi». Parole commosse che partono dal personale, dalla direzione e dagli ospiti del carcere di Volterra ma che abbracciano tutta la comunità etrusca. Forze politiche, cittadini, il mondo della diocesi e coloro che avevano incontrato nel loro cammino don Vincenzo Guttadaura, sono là per dare l’ultimo saluto all’angelo dei poveri. Il Duomo di Volterra è colmo di lacrime e ricordi per la perdita improvvisa del sacerdote, stroncato da un infarto, guida del convento di San Girolamo, creatore di quella casa di accoglienza che da anni ormai da rifugio ai familiari dei degenti dell’ospedale, dei detenuti e a tutti coloro che hanno bisogno. Lui che per 29 anni era cappellano del carcere di Volterra e in seguito dell'ospedale. Per lui il picchetto d’onore allestito dalla polizia penitenziaria della Fortezza: quel personale, che insieme alla direttrice Maria Granzia Giampiccolo e agli ospiti hanno letto il loro addio. «Le parole bellissime che dicevi e i tuoi silenzi avvolgenti saranno sempre con noi». Così hanno fatto i detenuti: una decina di loro sono là per stringersi un’ultima volta al loro “Donvi”, accarezzato dalle parole del vescovo monsignor Alberto Silvani che ha celebrato il funerale.
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DAI DETENUTI
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