Il dolore
Anche in albergo fa capolino lo “spread”
Per usare un termine in voga si potrebbe parlare di “spread” turistico. Emerge subito, infatti, spulciando i dati, una differenza percentuale fra i numeri degli italiani e quelli degli stranieri....
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Per usare un termine in voga si potrebbe parlare di “spread” turistico. Emerge subito, infatti, spulciando i dati, una differenza percentuale fra i numeri degli italiani e quelli degli stranieri. Scopriamo, infatti, che nonostante il generale aumento, i pernottamenti degli italiani sono scesi del 2,6%. Percentuale che sale al 5,4% considerando solo le cosiddette strutture extra alberghiere (soprattutto affittacamere), alle quali si è rivolto il 28% di tutta la clientela turistica del 2011. Nelle stesse strutture, infatti, si osserva che gli arrivi dei conterranei sono scesi del 7,1%.
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