La manifestazione
Outlet, si posa la prima pietra
A fine aprile via al cantiere: si svelano le prime griffe presenti e i tempi dei 600 posti di lavoro
CRESPINA. Ben quattrocento metri quadrati per scoprire i segreti del cioccolato firmati Lindt.
E ancora vestiranno pure Prada e altre griffe a cinque stelle quelle 130 vetrine che per Natale 2013 infiammeranno gli acquisti pazzi degli shopping-dipendenti. E ancora ristoranti, servizi al pubblico, per un totale di 600 posti di lavori tutti a tempo indeterminato. Ci siamo: il deus ex machina dell’ormai certo Pisa Outlet Village, l’imprenditore Andrea Pirani, detta i tempi, i modi, i primi dettagli e le modifiche definitive di quella cittadella delle marche low-cost che a fine aprile vedrà la posa della prima pietra.
«Riuscire a sbrigare tutte le operazioni che stanno dietro a un investimento del genere, soprattutto di questi tempi, non è facile ma questa volta ci siamo», conferma il presidente e amministratore delegato della società “Versilia Investimenti srl” che dirige “l’orchestra” degli imprenditori che mettono faccia e cash in quel di Lavoria.
Un borgo toscano. Venticinquemila metri quadrati dove in 18 mesi spunterà un borgo toscano vestito da outlet: questo lo stile su cui si punta, all’interno di un’area complessiva di 256mila metri quadrati, con spazi verdi, specchi d’acqua, portici, a un tiro di schioppo dall’uscita della superstrada Fi-Pi-Li. «A metà aprile ritireremo i permessi a costruire e cominceremo subito a tambur battente per completare e inaugurare il centro per Natale 2013. Non possiamo ritardare ancora, altrimenti siamo fuori dal business-plan», continua. Solo grandi marche. Sarà sempre la “Versilia” ad occuparsi della commercializzazione delle brand.
«Abbiamo inviato 400 domande e delle tante aziende che ci hanno risposto ne abbiamo selezionate, al momento, un 40% di marche che saranno presenti a Lavoria», va nello specifico. Il Pisa Outlet Village, a partire dal nome che lo lega alla città della Torre (ignorando il comune di Crespina), vuole sottolineare la necessità di far breccia su un bacino di clienti che va dall’interno della Toscana alla costa, sia quella labronica che quella versiliese. Quella Versilia che a Pirani sta a cuore, tanto da dare lo spunto per il nome della società che fa da traino all’investimento. «Sono molto legato a Forte dei Marmi dove ho una casa da anni», racconta. Tornando al core-business, l’imprenditore non nega di aver cambiato un po’ il progetto iniziale della cittadella. «Abbiamo rimodulato gli spazi dedicati alle attività, adesso si parla di una media di 100 metri quadrati a negozio».
I tempi delle assunzioni. Sulle future assunzioni è lo stesso manager a scandire i tempi, anche se del reclutamento si occuperanno il Centro per l’Impiego o le singole aziende. «A giugno 2013 consegneremo i negozi, in due mesi saranno allestiti. In genere, si comincia a cercare personale tre mesi prima dell’apertura», chiude.
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