Il dolore
Nel mondo di Alice si suona e si dorme Ecco lo studio-ostello
In un casolare nel bosco le band registrano e fanno musica I giovani imprenditori e l’avventura dedicata a una fiaba
VOLTERRA. Un casolare nel bosco. Sotto si suona, si registra, si producono band emergenti e gruppi famosi e al piano di sopra si dorme, immergendosi nel fantastico mondo di “Alice nel paese delle meraviglie”.
Ormai da un anno a Volterra l’originalissimo studio di registrazione-foresteria “White rabbit hole” sta diventando la location ideale di nuovi album musicali e di gruppi che hanno bisogno di un’etichetta indipendente, la Phonarchia produzioni, per fare il grande salto. Nel web è conosciuta come “residential studio”: in soldoni è l’avventura di tre giovani, Nicola Baronti, di 33 anni di Lucca, che insieme alla moglie Saiara Pedrazzi, 30enne di Pisa, e a Giovanni Borella, lucchese di 25 anni, si sono uniti per dar vita una passione. E trasformarla in lavoro.
«Da un anno e mezzo siamo in questo podere a Ponsano, frazione di Volterra, e la nostra attività sta crescendo», racconta Saiara. Dall’esperienza del marito, produttore artistico, che aveva un altro studio a Lucca, arriva la svolta. La decisione, considerati il mercato e le necessità, di trovare spazi più grandi dove poter far dormire anche i gruppi che si rivolgono a loro. «Spesso la nostra attività dura giorni e ho bisogno di far soggiornare le persone qua», continua la giovane. Ecco che le sei camere al piano di sopra sono, in realtà, un tuffo nel mondo fantastico di Alice, romanzo del cuore di Nicola. C’è quella dedicata alla Regina di cuori, allo Stregatto, al Brucaliffo. Al piano terra, invece, si sprigiona «il lavoro serio», ci scherza su la 30enne.
Il prossimo 3 aprile, per esempio, uscirà “Piombo, Polvere e Carbone”, il secondo album del duo siciliano “Il Pan del Diavolo”. Sì, perché tante band anche da fuori scelgono di “affittare” la location per produrre. Così han fatto anche i “Criminal Jokers”: lo studio di Volterra fa da sfondo al nuovo video "This Was Supposed to Be the Future". Ma “White rubbit” è anche punto di riferimento per tante band della provincia di Pisa, tra queste i pontederesi “Venus In Furs”, gli emergenti “Etruschi from Lakota” di Pomarance, i volterrani “Maniscalco Maldestro” e la filarmonica municipale “LaCrisi” di Cascina.
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