Il dolore
lo sfogo
«Colpirne uno per educarne cento». Il delegato Fiom Massimo Cappellini (nella foto) rispolvera uno slogan duro e “violento” per usarlo al contrario. «L’operaio che è più sensibile ai problemi, e...
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«Colpirne uno per educarne cento». Il delegato Fiom Massimo Cappellini (nella foto) rispolvera uno slogan duro e “violento” per usarlo al contrario. «L’operaio che è più sensibile ai problemi, e reagisce un minuto prima degli altri in difesa dei diritti, può essere un pericoloso esempio per l’azienda e per questo è a maggior rischio di licenziamento». Non ha dubbi Cappellini, tra i seguaci della linea più a sinistra della Fiom, la Rete 28 aprile. «Non si rischieranno i licenziamenti di massa – dice –, ma quelli di tipo mirato». E conclude: «Si vuole portare in azienda un clima di paura e sottomissione, dove i lavoratori sono sudditi e non cittadini».
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