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Lo sbaglio nel premere sull’acceleratore

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Pirogassificatore: la sospensiva decisa dal Tar è una sconfitta per il presidente Enrico Rossi

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CASTELFRANCO. Tutto sospeso, e non solo in casa Waste Recycling. È questa una delle prime cose che salta agli occhi leggendo le tre ordinanze con le quali i giudici del Tar hanno accolto le richieste dei ricorrenti contro il pirogassificatore. A farne temporaneamente le spese, almeno sul piano giuridico, non è infatti solo l'azienda, ma anche la Regione Toscana. In entrambe le ordinanze di accoglimento dei ricorsi, quello del Comune di Castelfranco e quello di Rifondazione Comunista, si chiede la sospensione di ogni "atto presupposto connesso e conseguente" alla determinazione della dirigente del servizio Ambiente della Provincia di Pisa, "tra cui la deliberazione della giunta regionale n. 916 del novembre 2011 ai sensi della legge regionale n. 35 dell’agosto 2011", vale a dire le osservazioni che la Regione Toscana aveva fatto in merito al progetto in virtù della tanto contestata legge 35, che, passata in giunta regionale nell'agosto del 2011, aveva permesso a Firenze di esprimersi. Osservazioni non vincolanti certo, ma che un loro peso lo avevano avuto, soprattutto politico, con tanto di dichiarazioni conseguenti del presidente Enrico Rossi (nella foto) a favore del progetto che "aveva tutte le carte in regola" sul piano dell'iter autorizzativo e legale. Determinanti, in tutte e due le ordinanze di Comune e Prc, le conclusioni del Tar circa la Valutazione d'impatto ambientale, richiesta in giugno dal Comune di Castelfranco in relazione all'ultima versione del progetto presentato dalla Waste Recycling. Progetto definitivo a tempo determinato, sperimentale, che per i consumi d'acqua, tipologia di rifiuti e impatto sul traffico differirebbe troppo dall'originale, tanto da giustificare un nuovo iter. Tecnicamente parlando non è stata invece trattata la richiesta di sospensiva del Comitato Antinquinamento, anche a seguito dell'accoglimento delle precedenti. Un'udienza, solo per il Comitato, si svolgerà il 6 novembre. Altro elemento fondamentale è il dividersi, di fatto, di tutto il dibattimento intorno al progetto. Se infatti da una parte andranno avanti i tre ricorsi, si apre una nuova partita sulle sospensioni accolte dal Tar. Regione Toscana e Waste Recycling hanno infatti annunciato l'intenzione di appellarsi al Consiglio di Stato. Un nuovo fronte legale del quale non si conoscono ancora i partecipanti per il fronte del "no" e che potrebbe concludersi entro i primi di giugno.

Nilo Di Modica

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