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Pontedera

La poltrona in affitto contro l’abusivismo

La poltrona in affitto contro l’abusivismo

Cna e Comune presentano una nuova opportunità per acconciatori ed estetiste considerata una strada per arginare il problema del lavoro nero molto diffuso

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CASCINA. C’è una nuova opportunità per gli acconciatori, pensata per arginare il lavoro nero e rilanciare il settore dei servizi alla persona. È stata presentata ieri in municipio. Perché Cascina è il primo Comune in Toscana ad attuare questa possibilità in un territorio che conta 78 attività di acconciatura e 25 di estetica, mentre in provincia di Pisa sono presenti 800 addetti nell’acconciatura e 250 nell’estetica.

Secondo la Cna, oltre il 50% delle attività si svolge in modo non regolare, molto spesso a domicilio del cliente o in altri luoghi non a norma con le normative igienico-sanitarie. Tant’è che recentemente alcuni centri estetici hanno presentato due esposti invitando i vari enti a vigilare.

L’abusivo non paga le tasse ma può anche non utilizzare correttamente apparecchiature e prodotti cosmetici. I clienti devono capire che dietro un servizio non regolare vi possono essere anche rischi per la salute: dermatiti, micosi, funghi, allergie dovute a depilazioni non corrette, prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità, traumi muscolari e danni ai capillari causati da massaggi non professionali o dall’utilizzo scorretto di apparecchiature, ma anche epatite C o altre malattie infettive provocate da strumenti non sterilizzati correttamente. Rischi concreti, spesso sottovalutati per risparmiare pochi euro. Un problema , questo delle estetiste al nero, abbastanza diffuso e che si trascina nel tempo. Ma in tempi di crisi, quando il lavoro manca, viene percepito di più.

Ecco che ora chi ha la qualifica professionale di acconciatore o di estetica ha la possibilità di ricorrere all’affitto della poltrona (o della cabina estetica) se non può mettersi in proprio.

«La crisi è molto forte, e quindi questo può essere un modo per affrontarla ottimizzando i costi per l’acconciatore che svolge una attività più strutturata, dall’altra coloro che non sono in grado di affrontare una spesa per aprire un proprio locale attrezzato, possono prendere in affitto una poltrona e iniziare una attività autonoma, ma in regola. Concedere in affitto una parte del proprio salone può essere una scelta vincente, ci sono però delle precise condizioni da rispettare», ha detto Remo Urti della Cna. «Lavoriamo insieme alle associazioni di categoria – ha detto l’assessore alle attività produttive Giovanni Greco – per arginare il problema dell’abusivismo che con l’evasione è una piaga sociale».

Ovviamente, anche l’affitto della poltrona deve avvenire con passaggi trasparenti e iniziando da una comunicazione al Comune (Sportello unico attività produttive). Da qui partiranno poi i controlli.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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