Il Tirreno

Pontedera

Dibattito sui rincari

«Penalizzante la scelta sull’Irpef»

L’opposizione spiega perché ha votato no sul bilancio di previsione

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CASCINA. All’indomani dell’approvazione in consiglio del bilancio comunale 2012, Pdl e lista civica SiAmo Cascina puntualizzano i motivi del loro voto negativo. «Pur comprendendo le difficoltà economiche - esordisce Michele Parrini (SiAmo Cascina) - non condividiamo gran parte delle scelte fatte nel piano triennale delle opere pubbliche, a cominciare da 3,3 milioni destinati ad un’ulteriore riqualificazione del centro storico di Cascina, quando ci sarebbero ben altre priorità». Dal Pdl, invece, la principale critica riguarda il raddoppio dell’aliquota Irpef, passata dallo 0,4 allo 0,8 per mille. L’amministrazione ha previsto un’esenzione totale per i redditi inferiori ai 10mila euro, a beneficio di un sesto della popolazione cascinese, ma per il Pdl era indispensabile una progressività. «Il raddoppio dell’Irpef - commenta Sergio Gobbi (Pdl) - è stata introdotto quasi in sordina, ma avrà un peso rilevante sulle tasche di molti cittadini. Una progressività dell’aliquota era opportuna». Tornando al piano delle opere pubbliche, a detta del capogruppo Pdl Giacomo Capelli «L’amministrazione non ha fatto altro che riproporre i grandi progetti pensati per i finanziamenti Piuss, quando sa bene che questi finanziamenti non arriveranno e che, date le difficoltà economiche, i problemi da affrontare sono altri».

«Nel bilancio - spiega a questo punto Parrini -, a nostro avviso ci sono numerose lacune. Ad esempio manca un inventario dei contenziosi aperti con i cittadini, che ad ottobre ci hanno portato ad approvare variazioni di bilancio per 700mila euro, e nel risparmiare non si è pensato né di vendere le farmacie comunali né di rinunciare ai contratti di locazione, che gravano per 100mila euro». Il centrodestra chiede nuovi percorsi ciclo-pedonali rinunciando alla vendita di via del Barchetto, una nuova viabilità al servizio del Polo Tecnologico e del villaggio Santa Maria a San Frediano, e proposte per la riqualifica della Mostra del Mobile, senza prevedere spese per l’ex Pretura, così come per il teatro Bellotti Bon e per l’acquisto della fornace in via Barca di Noce. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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