Il Tirreno

Pontedera

La tassa scatta dal primo aprile

La tassa scatta dal primo aprile

Oggi gli amministratori incontrano gli albergatori Illustreranno gli importi e le regole per applicare il tributo

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PONTEDERA. Dal primo di aprile, chi soggiorna in città, per turismo o per lavoro, pagherà un’imposta di soggiorno alla struttura ricettiva dove alloggerà. Soldi che poi andranno versati, dagli operatori turistici, alle casse del Comune. Questa la più importante novità del bilancio di previsione 2012. Il regolamento e gli importi decisi dal Comune, saranno presentati questa mattina, in una riunione che si terrà a Palazzo Stefanelli, dall’assessore alle attività produttive, Stefano Tognarelli, a tutti gli operatori turistici interessati dalla nuova tassa.

Le motivazioni. Nonostante le polemiche che l’annuncio ha provocato, nelle scorse settimane, più di una volta, nei confronti tra politici e albergatori, si è parlato dei motivi che hanno spinto il Comune ad applicare la tassa di soggiorno: ogni giorno quasi trentamila persone visitano la città. E utilizzano servizi in maniera gratuita (dai parcheggi scambiatori al bus navetta, dalle bici a noleggio alle opere artistiche a cielo aperto). L’idea di chiedere questo mini-esercito di visitatori un contributo, nasce per evitare che tagli e spese possono gravare sui pontederesi

Chi la pagherà. La tassa di soggiorno sarà pagata da tutti coloro che soggiornano in città nelle strutture ricettive. Molte le eccezioni e le agevolazioni previste nel regolamento d’applicazione. Dal periodo di tassazione (fino a 5 giorni consecutivi), alle riduzioni ( non sarà applicata ai bambini fino a 10 anni, sarà ridotta al 50% per gli ultrasessantacinquenni e per i giovani da dieci a diciotto anni). Saranno esentati dal pagamento coloro che soggiornano in città per assistere persone ricoverate in ospedale o che sono ospitate dalle residenze assistite della città.

Quanto si paga. È stata prevista una modulazione rispetto alla tipologia dell’albergo: il regolamento parla di un range che va da un euro a cinque euro. Indicativamente, si pagherà due euro a notte negli alberghi di lusso, a quattro stelle, e una cifra inferiore per gli alberghi a tre stelle (nelle prime comunicazioni si parlava di un imorto introno a un euro o poco più). La tassa viene incassata dagli operatori turistici e ogni tre mesi dovrà essere versata alle casse del Comune che la incamera.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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