Il Tirreno

Pontedera

In manette la banda delle gomme

di Sabrina Chiellini
In manette la banda delle gomme

Trasportavano il carico in Romania, i carabinieri li hanno bloccati dopo il secondo furto compiuto da Intergomma

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PONTEDERA. Rubavano su commissione. Colpi nei magazzini di pneumatici. Di notte in quattro caricavano la merce su un furgone che poi partiva per la Romania. Senza fermarsi a fare rifornimento: troppo rischioso. Del resto il gasolio per il pieno lo avevano già rubato e caricato nelle taniche. Ma questa volta il carico pronta-consegna è stato recuperato dai carabinieri. E la banda, composta da giovani romeni abitanti a Livorno e zone limitrofe, è finita in manette. Presi dopo che avevano colpito da “Intergomma” a Fornacette. Avevano preso 36 gomme per camion e trattori per un valore di oltre diecimila euro. Probabilmente la banda era già stata nello stesso magazzino: i carabinieri ne sono convinti per la padronanza del posto dimostrata dai malviventi. Lo scorso novembre la polizia stradale di Firenze lungo la superstrada nei pressi di San Miniato aveva recuperato parte della refurtiva rubata allo stesso magazzino durante un furto da duecentomila euro, un romeno era stato arrestato. La Stradale aveva fermato il furgone proprio mentre stava facendo rifornimento su una piazzola. Il conducente era rimasto in trappola, i complici si erano dileguati. Venerdì notte le cose sono andate peggio per i ladri: da mesi i carabinieri stavano indagando su di loro. Sono finiti in manette Mihaita Gheorghiceanu, 37 anni e il fratello Nicusor, 33 anni, Birlan Rucxanda Gheorghe, 23 anni, Marius Ionut Morjan, 32 anni. Secondo i carabinieri la banda operava prevalentemente in Toscana e, da qui, provvedeva al trasporto della refurtiva nel paese di origine dove poi commercializzata. Il modus operandi prevedeva, stando a quanto spiegato dal comandante della compagnia di Pontedera, capitano Alessio Nigro, una approfondita analisi dei luoghi presi di mira. Uno dei tre, residente a Livorno, operaio edile con regolare contratto, era il basista. Verificava sia i sistemi di allarme dei magazzini da derubare sia l’attuazione di controlli da parte dei servizi di vigilanza privata.

«Dopo aver individuato eventuali criticità nei sistemi di sicurezza , il gruppo di romeni passava alla fase operativa e provvedeva poi al trasporto su mezzi di media grandezza che, subito dopo il furto andavano i Romania con l’aiuto di autovetture che garantivano un servizio di staffetta per segnalare la presenza di pattuglie di forze dell’ordine sull’itinerario».

Tra la documentazione sequestrata, anche fatture false (stampate in Spagna) che servivano a fare apparire lecito il trasporto delle gomme qualora fossero stati controllati durante il viaggio in Romania. Sono state sequestrate numerose taniche contenenti gasolio destinato al rifornimento dei mezzi durante il viaggio per la Romania. Carburante rubato in un deposito vicino a Livorno. Oltre ai 36 pneumatici i carabinieri hanno sequestrato 1.290 euro in contanti; soldi in valuta romena, un’ autovettura Volkswagen con targa rumena, un furgone Volkswagen con targa bulgara; sei telefoni cellulari, 11 sim card, agende e varie fatture false.

La merce è stata restituita ai proprietari che con piacere l’hanno riportata nel loro magazzino. Probabilmente l’azienda si sarebbe accorta del furto al momento di fare l’inventario della merce, così è stato spiegato dai carabinieri.

I ladri infatti sono arrivati al magazzino passando da una proprietà abbandonata lungo la ferrovia.

Hanno demolito un muro di recinzione a cui nessuno avrebbe fatto caso. Hanno poi tagliato la rete che delimita il cortile di Intergomma e prima di sparire hanno rimesso a posto la rete stessa così da non dare nell’occhio.

I quattro sono ancora al Don Bosco a Pisa. Dopo la convalida degli arresti (le indagini sono state dirette dai pm Antonio Giaconi e Giancarlo Dominijanni della Procura di Pisa) il gip del tribunale di Pisa ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei loro confronti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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