La manifestazione
Il Tar congela il cantiere della Waste
Pirogassificatore, i giudici amministrativi sospendono in via cautelare l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia
CASTELFRANCO. Quest’impianto non s’ha da fare, almeno sino a sentenza e salvo colpi di scena in Consiglio di Stato. Questa almeno la decisione del Tar circa il pirogassificatore della Waste Recycling, resa pubblica ieri mattina.
I giudici amministrativi hanno concesso la sospensiva dell’autorizzazione avuta dall’azienda lo scorso dicembre. Una decisione che di fatto bloccherà tutti i lavori dell’impianto fino alla prossima udienza, fissata per il 20 novembre. Attesa col fiato sospeso per l’intera giornata di martedì, la notizia ha subito scatenato festeggiamenti e soddisfazione nelel fila dei tre ricorrenti: Comune di Castelfranco e Rifondazione Comunista, i cui ricorsi sono stati effettivamente accolti e motivati dalle ordinanze del Tar, ma anche nel Comitato Antinquinamento, le cui tesi saranno vagliate solo nella prossima udienza fissata ad hoc il 6 novembre.
Determinante, sembra, il ruolo della richiesta da parte dell’amministrazione castelfranchese per l’assoggettabilità a Via, valutazione d’impatto ambientale. Tale richiesta, datata al giugno 2010 e non accolta dall’ufficio ambiente della Provincia, si riferiva all’ultimo progetto della Waste: la versione “sperimentale”. Una variante contestata fin dall’inizio dai ricorrenti, perché considerata dal fronte dei contrari come un progetto autonomo, alternativo all’originale, da sottoporre dunque a un nuovo iter autorizzativo e anche a una Via.
Sottolineate dai giudici anche altre differenze fra prima e seconda versione del progetto, in particolare sul fronte del consumo di acqua, dell’impatto sul traffico, e sui rifiuti da trattare. E se il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, dichiara che «i provvedimenti del giudice amministrativo vanno rispettati e non commentati, trattandosi per altro di decisioni cautelari», i tre ricorrenti hanno preso la notizia con toni entusiastici.
«Accogliamo con piena soddisfazione la notizia, per molteplici ragioni – afferma il sindaco di Castelfranco, Umberto Marvogli –. Innanzitutto perché il Tar ha ritenuto degne di accoglimento le tesi sostenute dal Comune attraverso il proprio ricorso, e in parte già contenute nella delibera del 9 aprile dello scorso anno con cui la giunta esprimeva parere negativo in merito al progetto. In secondo luogo, perché la decisione costituisce un’altra tappa significativa del lungo percorso portato avanti con determinazione e trasparenza dall’amministrazione comunale nell’arco di più di un anno».
Toni simili da Rifondazione e Unione inquilini. «Ci sono momenti nella vita politica di un Comune in cui, dopo tanto impegno, bisogna festeggiare – sostengono –. L’accoglimento da parte del Tar del nostro ricorso è una grande vittoria di tutti i cittadini del territorio». I toni più entusiastici, però, sono quelli del Comitato Antinquinamento: «sono ancora troppo felice per il grande risultato ottenuto – dice il presidente Aurora Rossi –. Nei prossimi giorni pioveranno i commenti, ma oggi vogliamo solo festeggiare».
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