La protesta
Divisi sul ruolo di Volterra al tavolo-Solvay
In 3 dicono: partecipi anche se non ha firmato. Gli altri: non può esserci, non s’è assunto responsabilità
POMARANCE. Se si trattasse di una partita di calcio, la presenza o meno di Volterra al tavolo per l'accordo di programma sul caso Solvay sarebbe un bel 3-3 tra le istituzioni coinvolte nel protocollo-ponte. Posizioni nette tra i favorevoli, più sfumate tra gli altri, con l'aggiunta di due realtà (una è la stessa Solvay) che preferiscono non commentare. Una cosa è certa: l'unica amministrazione che non ha firmato il protocollo-ponte continua a dividere una situazione che si preannuncia piuttosto movimentata. I più accesi sono Valter Picchi, assessore provinciale pisano all'ambiente e il sindaco di Montescudaio, Aurelio Pellegrini. «Volterra rientrerà nell'accordo di programma - dice il primo - ma, in base a quel che aveva detto la Regione, non potrà sedersi al tavolo per la trattativa. Se il sindaco Buselli avesse detto di non essere d'accordo con quanto stabilito, ma di voler firmare lo stesso il protocollo-ponte sarebbe stato diverso. Mi sembra che non ci siano alternative».
Pellegrini dice che l'estromissione di Volterra dal tavolo per l'accordo di programma «è il minimo, visto che le altre amministrazioni si sono prese le loro responsabilità». Sandro Cerri, sindaco di Montecatini, dà ragione a Regione e Provincia di Pisa, «anche se fare accordo senza Volterra non sarebbe giusto. Bisognerebbe che cambiassero i presupposti, ma dev'essere l’amministrazione volterrana a cambiarli, creando le condizioni per un dialogo che al momento non c'è».
Il suo collega di Pomarance, Loris Martignoni, dice che «la presenza di Volterra al tavolo della trattativa non lo disturba», ma che adesso è «giunto il momento di abbandonare la strada delle carte bollate e dei tribunali, dando spazio alla politica per risolvere finalmente una questione che si protrae da anni». Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano, dice che «ci sarà spazio per far rientrare Volterra nell'accordo di programma, ma resta il fatto che il sindaco Buselli abbia sbagliato a non firmare il protocollo-ponte».
L'assessore provinciale livornese all'ambiente, Nicola Nista, aspetta Volterra nella trattativa per l'accordo di programma, «all'interno del quale si dovranno avere posizioni propositive per risolvere problemi molto importanti per l'alta e bassa Valdicecina». Stefano Benedetti, sindaco di Cecina e la stessa Solvay non entrano nel merito della posizione di Volterra. «credo che gli argomenti sul tavolo, come lo sfruttamento della risorsa idrica e l'occupazione, siano fondamentali e a noi interessa risolverli», chiude Benedetti.
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