Sicurezza
«Se ci escludono ricorreremo alle vie legali»
Vicenda Solvay, parla Altavilla legale del Comune di Volterra: il protocollo-ponte è un’invenzione
VOLTERRA. Dopo la decisione di non firmare il protocollo-ponte, l'amministrazione comunale di Volterra si aspetta di sedere al tavolo in cui si deciderà l'accordo di programma sul caso Solvay. E lo fa tramite Giancarlo Altavilla, l'avvocato pisano che ha accompagnato il sindaco Marco Buselli nei suoi viaggi in Regione. Che parla di maniere forti a cui ricorrere se Volterra sarà esclusa dal tavolo per l'accordo di programma. Una soluzione impensabile per il legale. Ma non solo per lui.
A dire la verità, infatti, quasi tutta la Volterra politica pensa di poter rientrare tranquillamente al tavolo per la trattativa dell'accordo di programma. Nonostante la mancata firma sul protocollo-ponte. All'ultimo consiglio comunale, quello in cui è stato bocciato il documento approvato da tutte le altre istituzioni coinvolte nella vicenda, erano in molti a pensarla così. Anche chi normalmente osteggia il sindaco Buselli e la sua giunta.
Quando parla di ricorso alle maniere forti, intende che passerete alle vie legali? «Diciamo che il protocollo-ponte è un'invenzione. La norma no. Anzi, è l'unica che deve prevalere su tutto. Anche in questo caso. Se ci escluderanno saranno gli strumenti del diritto a stabilire chi ha ragione. Ci aspettiamo di far parte del gruppo di istituzioni che stabiliranno cosa mettere nell'accordo di programma, perché è un diritto di Volterra».
La Regione, però, ha detto fin dall'inizio che chi non firmava il protocollo-ponte non avrebbe avuto voce in capitolo nell'accordo di programma...
«Se pensano di escludere Volterra solo perché non ha firmato due paginette scritte si sbagliano di grosso. Prima di tutti l'assessore Bramerini che dovrà spiegare, casomai, le sue decisioni nelle sedi opportune. E' impensabile prendere decisioni che riguardano il territorio di Volterra senza la presenza dell'amministrazione comunale, credendo che qualsiasi cosa sarà accettata passivamente».
E se Volterra venisse esclusa sul serio? «A quel punto non avremo altre possibilità che ricorrere a tutte le strade previste dalla legge. Ripeto. Non credo che arriveremo a tanto, perché la situazione mi sembra molto chiara. L'accordo di programma riguarderà in gran parte il territorio di Volterra e non avrebbe senso escludere il principale comune dell'intera vicenda. Ci sarà da discutere di aspetti fondamentali, come quello ambientale, lo sfruttamento della risorsa idrica, la sicurezza del territorio di Saline, ma anche le ricadute economiche e occupazionali legate all'attività di Solvay. No, Volterra non può essere esclusa».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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