Attenzione
Mensa e nuovi turni davanti alla Piaggio sciopera la Ecoclean
In presidio i dipendenti dell’impresa di pulizie industriali Per aprire la trattativa chiedono aiuto alla Casa della Vespa
PONTEDERA. Un’ora e mezzo per il pranzo. Ma guai ad oltrepassare la soglia della mensa. Dentro lo stabilimento della Piaggio i lavoratori della Ecoclean sono delle mosche bianche. Allo scoccare della pausa non hanno a disposizione neppure un locale dove consumare i pasti. È quanto lamentano i dipendenti dell’impresa che per conto del consorzio Evolve gestisce l'appalto delle pulizie civili e industriali interne alla Casa della Vespa. Ed è uno dei nodi irrisolti che ieri li hanno spinti a incrociare le braccia.
In sciopero per tutta la giornata di fronte ai cancelli di Piaggio i 46 addetti al cantiere Piaggio. Una protesta trasversale, sposata da Filcams/Cgil, Cisl/Fisascat, Uil trasporti e Ugl. Non c'è solo l'assenza di un luogo in cui mangiare, la mensa aziendale è interdetta ai lavoratori esterni. Ma anche l'introduzione di un turno di lavoro su cinque giorni con riposi non consecutivi «un espediente - spiegano i sindacalisti - per ridurre la retribuzione dei dipendenti, ai quali non verrebbe più pagato il lavoro al sesto giorno e la maggiorazione per quello svolto di sabato».
Subentrata, ad inizio febbraio, alla Isma - impresa che fa parte dello stesso consorzio - la Ecoclean è l'ennesima Srl ad essersi aggiudicata l'affidamento del servizio all’interno della Piaggio. «Ma da subito - stando ai sindacalisti - si è mostrata poco seria nei confronti dei suoi dipendenti. E dei sindacati che li tutelano». Eppure si prova a tenere aperto un tavolo di confronto. Sindacati e azienda dovrebbero incontrarsi nell’arco della settimana.
I dipendenti, specie quelli che lavorano sotto le cabine dove vengono verniciati gli scooter, lamentano di non poter disporre di adeguate mute da lavoro. E denunciano scarsa sicurezza negli ambienti in cui prestano servizio. Da parte sua l'azienda contesta le osservazioni dei sindacati. E la procedura da loro adottata per la proclamazione dello stato di agitazione e dello sciopero.
Ieri la direzione di Ecoclean ha sostituito il personale in sciopero con lavoratori provenienti da altri cantieri. Una scelta che ha alzato il tenore dello scontro. Davanti ai cancelli di Piaggio non sono mancati momenti di tensione sotto le bandiere rosse di Cgil, verdi di Cisl, blu di Uil ed Ugl, quando sono entrati i colleghi “precettati”. «È stato leso il diritto di sciopero», osservano alcuni sindacalisti. Uno sgarbo, ma tutto nel solco della normativa. Per “ricomporre” la vertenza è stato sollecitato l’interessamento del management Piaggio, a cui si sono rivolti i sindacati.
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