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Pontedera

S’indaga sull’agguato al vicepresidente degli “anti-biogas”

S’indaga sull’agguato al vicepresidente degli “anti-biogas”

I carabinieri stanno compiendo una serie di accertamenti per capire cosa sta dietro all’aggressione denunciata dal vicepresidente del comitato che si batte contro il progetto...

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SANTA MARIA A MONTE. I carabinieri stanno compiendo una serie di accertamenti per capire cosa sta dietro all’aggressione denunciata dal vicepresidente del comitato che si batte contro il progetto dell’impianto a biogas che un privato vuole costruire nella zona di San Donato di Santa Maria a Monte.

L’imprenditore Antonio Tognarelli, quarantenne, ha denunciato di essere stato aggredito nel giardino di casa da due sconosciuti, poco dopo le otto di sera di alcuni giorni fa. Un episodio tutto da chiarire ma che lascia aperti molti interrogativi. Tognarelli ha raccontato ai carabinieri di essere stato avvicinato da due uomini che non è riuscito a vedere bene a causa del buio. Gli hanno puntato qualcosa contro: forse una pistola. Ma poteva trattarsi anche di un altro oggetto. Forse anche per lo spavento Tognarelli non è riuscito a vedere di cosa si trattava.

«Bisogna stare molto attenti», dice il vicepresidente del comitato rendendosi conto che la situazione è piuttosto complessa. L’imprenditore racconta inoltre di aver saputo che a un altro componente del comitato sono state tagliate le gomme dell’auto. Fatto questo che non è stato denunciato ai carabinieri.

Il comitato di San Donato spera che sulla vicenda si faccia chiarezza al più presto. Tognarelli del resto ha spiegato di essere stato al centro, negli ultimi tempi, di altri episodi di minaccia.

Telefonate anonime e pietre lanciate contro le finestre della sua abitazione.

La sera dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri di Santa Maria a Monte, che peraltro conoscono l’imprenditore edile.

Era poi stato deciso di aumentare la vigilanza nella zona di San Donato e di monitorare la situazione cercando anche riscontri rispetto alle denunce presentate da Tognarelli.

Il comitato ovviamente era stato messo a conoscenza della denuncia e delle minacce rivolte al vicepresidente, che è stato “invitato” a lasciar perdere la battaglia portata avanti dal comitato composto da numerosi cittadini di San Donato.

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