Sicurezza
La Fiom alza i toni sciopero e corteo a difesa dei diritti
PONTEDERA. Tute blu in strada per salvare diritti e tutele. Alla Piaggio alla testa delle protesta si è messa la rappresentanza dei delegati Fiom. Due ore e mezzo di sciopero con corteo interno e...
PONTEDERA. Tute blu in strada per salvare diritti e tutele. Alla Piaggio alla testa delle protesta si è messa la rappresentanza dei delegati Fiom. Due ore e mezzo di sciopero con corteo interno e fuori dai cancelli, nei luoghi simbolo della città: sui binari della stazione e davanti alla sede del Partito democratico. Fermo di due ore anche nel turno del pomeriggio.
«La rapina ingiustificata e pesantissima delle pensioni è stata il primo atto di una politica economica radicalmente contraria agli interessi dei lavoratori, che i sindacati non hanno voluto ne saputo contrastare – afferma la Rsu Fiom –. Ora il governo, debole e remissivo quando si toccano gli interessi di altre classi sociali, sta per intervenire sul sistema di tutele sociali (riduzione drastica della cassa integrazione e della mobilità) e su diritti fondamentali come quello previsto dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori».
Un’azione coordinata con i colleghi bergamaschi della Rsu Fiom della Same. Per il sindacato in Casa della Vespa l’adesione «ha sfiorato l’80%, e tutte le linee si sono bloccate». E se alla stazione gli operai si sono limitati al gesto simbolico di rallentare la partenza di un treno, davanti alla sede del Pd non si sono invece risparmiati nei cori: “Hai scelto di stare con Colaninno e non con gli operai”. Una sintesi dell’analisi politica per sottolineare: «Abbiamo capito che questo partito ha altri punti di riferimento». Ma la protesta è a più ampio spettro. «Per far capire a tutte le forze politiche e sindacali, compresa la Cgil, che la classe lavoratrice richiede una svolta radicale nella politica economica e sociale e ha tutta la forza necessaria per farlo».
La risposta ai “cori contro” dal Pd viene dai segretari provinciale, Francesco Nocchi, e comunale, Antonio Pasquinucci. «Proprio non si capisce il senso della protesta che il “solito” gruppo di lavoratori della Piaggio ha portato davanti alla sede del Pd». E sottolineano che il partito «sostiene il lavoro che Cgil, Cisl e Uil stanno facendo per arrivare al tavolo della trattativa con una proposta comune, anche sull’articolo 18. Perché protestare proprio contro tutto questo?».(m.m.)
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