Attenzione
Evade per oltre un milione imprenditore nei guai
Denunciato per frode fiscale e falso in scrittura privata l’amministratore unico di un’azienda del settore alimentare con immobili a Salerno e a San Miniato
SAN MINIATO. Un imprenditore di Ponsacco che opera nel settore alimentare e ha società che hanno sede sia nel Salernitano che a San Miniato è stato denunciato per frode fiscale a seguito di una verifica iniziata all’inizio del 2011. Ora la Guardia di Finanza di Agropoli ha proceduto anche al sequestro delle quote delle società (e quindi dei beni) che fanno riferimento all’imprenditore residente a Ponsacco. Si tratta di un sequestro preventivo, è stato spiegato, finalizzato alla confisca per “equivalente” emesso nei confronti dell’amministratore unico di una società con sede legale a Salerno e stabilimenti ad Ogliastro Cilento e uffici e magazzini a San Miniato, che fa parte di un gruppo alimentare che negli ultimi cinque anni ha fatturato circa 80 milioni di euro. L’esecuzione della misura cautelare reale deriva da indagini patrimoniali svolte dalle fiamme gialle di Agropoli dopo la conclusione di una verifica fiscale nei confronti della società.
L’imprenditore, del quale non sono state fornite le generalità, è stato denunciato per i reati di frode fiscale mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, falso in scrittura privata ed uso di atto falso.
Sarebbe infatti emersa una evasione fiscale compiuta da questa società di capitali, con la sottrazione di materia imponibile ai fini delle imposte sui redditi per oltre 1,1 milioni di euro e ai fini Iva per oltre 200mila euro. Accertate pure gravi violazioni riguardanti le cessioni effettuate dalla società nei confronti di clienti esteri, per le quali non è stato documentato l’avvenuto trasporto delle merci negli stati di destinazione. Infine, è stato scoperto che da poco l’imprenditore si è intestato la totalità delle quote societarie della holding di partecipazioni, con sede a Genova, che detiene immobili del valore di circa 500.000 euro e che controlla la principale società operativa del gruppo alimentare, la quale, in seguito all’ultimazione delle attività ispettive, ha invece ceduto la partecipazione di maggioranza nella società verificata. Precedentemente, la partecipazione nella società holding risultava intestata ad una società off-shore con sede nelle Isole Vergini britanniche, utilizzata come scudo per garantire l’anonimato agli effettivi titolari del gruppo imprenditoriale.Da qui il sequestro anche delle partecipazioni intestate all’imprenditore.(s.c.)
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