Sicurezza
Attimi di tensione per il blocco stradale dei lavoratori Ceva
LUGNANO. Mattinata di sciopero anche in Pian di Noce, dove a manifestare in difesa dell’articolo 18 sono stati i dipendenti Ceva, ex magazzino Piaggio. In sintonia con i colleghi pontederesi, gli...
LUGNANO. Mattinata di sciopero anche in Pian di Noce, dove a manifestare in difesa dell’articolo 18 sono stati i dipendenti Ceva, ex magazzino Piaggio. In sintonia con i colleghi pontederesi, gli operai Ceva hanno dato vita a un corteo e per circa 45 minuti, tra le 11 e mezzogiorno, hanno bloccato il traffico lungo la strada provinciale Vicarese, Qui, dati anche i disagi provocati alla circolazione, non sono mancati attimi di tensione quando un artigiano, sul proprio furgone, ha tentato di forzare il blocco stradale messo in piedi dagli operai. Un rappresentante sindacale della Ceva ha rischiato di finire investito e così alcuni manifestanti hanno replicato lanciando improperi e sputi, all’indirizzo dell’artigiano e del suo furgone. Ma presto l’artigiano è stato lasciato passare e tutto si è risolto per il meglio. Il fatto si è svolto quando sul posto non erano ancora intervenute le forze dell’ordine. «A parte questo singolo e increscioso episodio - è stato il commento dei rappresentanti sindacali -, gli automobilisti hanno dimostrato di comprendere i motivi e i metodi della nostra protesta, aggiungendo anche parole di solidarietà. Il blocco stradale è durato meno di un’ora e la manifestazione, cui ha aderito circa il 90% dei dipendenti Ceva, si è conclusa di fronte alla Nocchi Pentair Water, a sottolineare la vicinanza non solo geografica nei confronti dei lavoratori di quest’azienda». Alla manifestazione di ieri mattina, indetta dalle Rsu Ceva, si sono poi aggiunte altre due ore di sciopero a fine turno nel pomeriggio, al fine di consentire la partecipazione dei lavoratori a un’altra manifestazione, questa promossa dai Cobas alla stazione ferroviaria di Pisa. E anche per oggi non sono da escludere altre iniziative di protesta. La Ceva di Lugnano, un tempo centro ricambi Piaggio, svolge ancora funzioni logistiche per la casa madre di Pontedera e dà lavoro a circa cento persone. La manifestazione di ieri conferma che al suo interno, nonostante l’esternalizzazione e i vari passaggi di mano subiti negli anni (prima di Ceva, Tnt), non è venuta meno la sindacalizzazione, come invece accaduto in altre realtà dell’indotto Piaggio. I lavoratori Ceva di Lugnano, stando ai progetti di Colaninno, dovranno confluire nel nuovo centro ricambi di Pontedera.
Guido Bini
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