La manifestazione
Prende a sassate il cane della vicina di casa
Montecchio di Peccioli: l’uomo è stato individuato dopo la querela presentata dalla padrona
PECCIOLI. Esce di casa insieme al suo cagnolino, un meticcio di piccola taglia, e si accorge che il vicino lo usa come bersaglio. Forse l’uomo era infastidito dalla presenza dell’animale o chissà per quale altro motivo. «Se continui ad abbaiare…», e giù con una sassata. «Ero lì – racconta la proprietaria dell’animale –, non ho potuto fare finta di non vedere».
La donna, offesa dal gesto, ha prima protestato contro l’uomo che aveva ferito il cane e poi si è rivolta al commissariato di Pontedera e ha presentato una querela per maltrattamento di animali. La grossa pietra lanciata contro il cane è stata acquisita dalla polizia. Il veterinario che ha visitato il meticcio gli ha riscontrato un trauma da choc ed un esteso ematoma nella zona lombo-sacrale. «Per me non è facile superare questa situazione – racconta la proprietaria del cane – già nel 2005 ho perso un cane che è stato ucciso con il veleno».
La vicenda è accaduta a Montecchio di Peccioli in un condominio di sei appartamenti, dove tutti si conoscono. E non è difficile capire quando qualcuno non tollera gli aninali. «Tengo a precisare – continua la donna – che il nostro cane di notte dorme in casa con noi, per cui è difficile sostenere che dà fastidio». Sulla vicenda è intervenuta anche la Dav, Difesa Ambiente e Vita. «Quella dei maltrattamenti contro gli animali – dice Alessio Giani, presidente dell’associazione - è una realtà costantemente presente sul nostro territorio». La Dav da anni si occupa di raccogliere le segnalazioni provenienti dai cittadini della Valdera e della provincia di Pisa con l'obiettivo di attivare emergenze, urgenze e allertare le forze dell'ordine. «Malgrado negli ultimi anni si sia registrato un indubbio aumento della sensibilità nei confronti del rispetto degli animali, anche consolidata da norme civili e penali che condannano atti di violenza e soprusi – aggiunge la Dav – bisogna ammettere che c'e' ancora da fare per diffondere un'idea di umanità e di benessere collettivo che non può prescindere dal rispetto e dalla tutela degli animali e dell'ambiente circostante». Spesso non è facile risalire agli autori dei maltrattamenti. Nel caso di Peccioli l’uomo che ha lanciato la pietra è stato però individuato e andrà incontro a guai giudiziari.
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