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Buche vecchie di anni: la rabbia di 10 famiglie

Buche vecchie di anni: la rabbia di 10 famiglie

Via Torce e Malvento a Lari è sempre più pericolosa, ma nessuno interviene Da tempo si assiste al balletto di competenze tra proprietari e amministrazioni

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LARI. Hanno coinvolto anche il difensore civico per sollecitare una questione che ormai si trascina da anni, senza alcun risultato positivo.

I residenti in via Torce e Malvento a Lari, una decina di famiglie, puntano sulla manutenzione della strada vicinale bianca in cui abitano ma i segnali che arrivano dalle amministrazioni comunali coinvolte sono altalenanti e contraddittori.

«Non possiamo più andare avanti così», spiega Luca Torri, uno fra i residenti. «La via si trova divisa a metà tra il Comune di Crespina e quello di Lari. E’ piena di buche, dossi e avvallamenti. Per percorrere i primi 300 metri di strada ci vogliono decine di minuti ed un’ambulanza, qualora ne avessimo bisogno, non potrebbe accedere all’area».

E c’è di più. «Il vero problema – continua Torri – è che nonostante ci passino, per raggiungere le proprie case, e ci transitino i membri di oltre 10 nuclei familiari, la strada è proprietà privata dei signori Taliani Coltelli che, nel corso del tempo, hanno manifestato comportamenti piuttosto paradossali».

Se da una parte infatti si è consolidato l’uso pubblico della strada, dall’altra l’abitudine di affidarne la cura alle famiglie utilizzatrici si è di fatto interrotta da un giorno all’altro. «Il Comune di Lari – ripercorre il filo della memoria Torri, il quale si fa megafono delle esigenze degli altri residenti – forniva a sue spese alcuni sacchi di ghiaia e noi provvedevamo alla stesura e alla battitura della strada. Poi, all’incirca tre anni fa, per motivi sconosciuti, i proprietari collocarono all’inizio della carreggiata una catena, sostenuta da pali in ferro fermati a terra con cemento. Da allora vietarono qualsiasi intervento di ristrutturazione. Anche la ripulitura delle fosse e del bordo strada. Il traffico non è mai stato impedito, ma i disagi sono stati notevoli: non arrivava più la posta, i corrieri si fermavano al di là della catena e abbiamo trascorso mesi quasi in isolamento».

Poi, la catena viene rimossa e le amministrazioni intraprendono una trattativa che giunga ad una soluzione definitiva. Si parla, nell’istanza presentata dalle famiglie, a firma di Francesca Vincitori, di accordo tra le due amministrazioni, di coinvolgimento dei proprietari e poi di un possibile esproprio. «Ma ancora niente si è mosso. E siccome non esistono vie alternative d’accesso alle nostre abitazioni – conclude Torri – l’emergenza e l’urgenza crescono. Via Torce e Malvento è pericolosa e noi, dopo tutta questa attesa, vogliamo delle risposte concrete».

Paola Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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