Sicurezza
Spazi chiusi una variante urbanistica targata Pdl
SANTA MARIA A MONTE. Domani nella seduta del consiglio, in cui si proverà a sbloccare la paralisi sul voto di surroga del consigliere dimissionario Marco Massetani, verrà discussa la mozione del...
SANTA MARIA A MONTE. Domani nella seduta del consiglio, in cui si proverà a sbloccare la paralisi sul voto di surroga del consigliere dimissionario Marco Massetani, verrà discussa la mozione del Pdl sull’impianto della ditta Prati a San Donato.
Nata dalle istanze del comitato Tutela salute e ambiente, la mozione urgente chiede di dare avvio a una variante non strutturale al Piano strutturale, al regolamento urbanistico e alle norme tecniche di attuazione, al fine di introdurre specifiche prescrizioni e limitazioni per la costruzione di impianti alimentati da fonti non rinnovabili.
Nello specifico si tratterebbe di mettere una serie di paletti per la salvaguardia del territorio dal punto di vista paesaggistico e architettonico, con modifiche più restrittive sul fronte delle distanze minime degli impianti dalle altre attività produttive, dagli agglomerati residenziali (mille metri), dalle case sparse (cinquecento metri) e dai centri abitati (duemila metri). (n.d.m.)
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